Nilde, Gabrina e le altre : le caprette sono tornate al Parco del Crostolo
Reggio Emilia: un progetto didattico vero con gli asini di Massimo Montanari
Reggio Emilia Il Parco del Crostolo ha ritrovato il suo amatissimo simbolo: le caprette.
Tornano infatti le tibetane nel recinto di via Monte Cisa. E ieri è stato inaugurato l’arrivo ufficiale dei sette esemplari, tutte femmine, che qui hanno trovato una nuova casa insieme a due asinelli.
Un progetto che porta la firma dell’Asineria didattica di Massimo Montanari ed Eugenia Dallaglio, che già stanno facendo un lavoro straordinario al Parco del Mauriziano e hanno reso Reggio Emilia “città asinabile”. E questo già è una garanzia.
Il commento
«Ritornano le caprette dopo un anno e mezzo in cui il recinto era chiuso – spiega Montanari –. Parte una nuova avventura, in continuità con la nostra filosofia di relazione con gli animali: insegnare alla città che si può fare con loro attività educativa, per famiglie e bambini. Le caprette saranno infatti disponibili per questo: sarà un recinto vivo, non più un recinto dove gli animali sono lì e basta. Ma si potrà entrare, giocare con caprette e asinelli. Ci sarà un custode membro della nostra équipe, a disposizione per questo».
Inoltre, Massimo Montanari lancia un importante appello alla città.
L’appello
«Non portate da mangiare agli animali: non sono un gioco, ma sono esseri viventi che hanno bisogno di seguire una loro dieta. Ci saranno momenti educativi per insegnare come rapportarsi con loro – dice Montanari –. Si tratta di un passo avanti per la città di Reggio Emilia, dove l’animale è un valore aggiunto pedagogico e di relazione educativa. Con le caprette sarà possibile fare passeggiate, portarle a spasso».
I nomi
Per le sette capre tibetane sono stati scelti nomi davvero speciali, di donne reggiane o legate alla storia di Reggio che hanno lasciato il segno: «Una si chiama Matilde in onore a Matilde di Canossa, una Marta Ferrari in onore alla regina della cucina reggiana. Poi Gabrina, Nilde Iotti, Lucrezia Borgia, che non era reggiana, Maria Melato. Poi c’è l’asina Carlotta d’Orleans...».
Ad accogliere le caprette ieri c’erano l’assessora all’Ambiente Carlotta Bonvicini, l’assessore alla Partecipazione Lanfranco De Franco. Tante famiglie e bambini hanno festeggiato i ritorno degli animali nel parco. Un rinfresco organizzato dal Comitato Monte Cisa e da Casa Bettola ha allietato i presenti.
Una piccola cerimonia ma molto significativa, per celebrare un atteso ritorno in uno dei luoghi più amati della città.l
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