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Reggio Emilia, festa abusiva in piazza Fontanesi degenera in schiamazzi e degrado

Serena Arbizzi
Reggio Emilia, festa abusiva in piazza Fontanesi degenera in schiamazzi e degrado

Musica a tutto volume e fuochi d’artificio: residenti ed esercenti infuriati

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Reggio Emilia Fuochi d’artificio “sparati” davanti ai locali, bottiglie e altri oggetti di vetro rotti, urla e schiamazzi.

Una festa di compleanno all’aperto, in piazza Fontanesi, si è trasformata in degrado nella tarda serata di sabato, tanto che i gestori dei locali e i residenti sono stati costretti a effettuare più chiamate alle forze dell’ordine. Un gruppo di una cinquantina di giovani, alcuni dei quali di origini stranieri, trasmetteva musica a tutto volume tramite casse, senza autorizzazione. «Abbiamo sentito un grande baccano – raccontano alcuni gestori di locali –. Alla fine, quei ragazzi hanno anche fatto esplodere fuochi di artificio e si sono spostati al centro della piazza. Noi locali siamo penalizzati: se sgarriamo di 10 minuti con la musica o non rispettiamo le regole della distesa ci ritroviamo sanzionati. E quando chiamiamo noi per segnalare disagi non succede nulla. Sabato sera abbiamo visto una cinquantina di persone che ha potuto presentarsi qui con la musica sparata abusivamente a tutto volume, gridando e spaccando oggetti senza conseguenze».

Sull’episodio interviene il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Alessandro Aragona: «Lo spettacolo indecente avvenuto in piazza Fontanesi, dove un numero imprecisato di extracomunitari non ha trovato di meglio da fare che mettere a soqquadro la piazza con tanto di calci alle panchine e bottiglie di vetro distrutte, ci conferma purtroppo che oggi il problema sicurezza è una delle prime cause della mancanza di nuovi investimenti privati all’interno dell’esagono. Invece che pontificare su improbabili piani di sviluppo e appellarsi a qualche impalpabile e tardiva correzione di bilancio, la Giunta torni ad ascoltare, se mai è stato fatto, cittadini ed esercenti che da anni, ignorati, raccontano di una situazione ormai definitivamente fuori controllo. Di questo passo, troppi angoli del centro storico torneranno a essere quello che erano prima che tanti giovani imprenditori decidessero di investirci, senza l’aiuto di nessuno, tempo e denaro. Ma soprattutto, di questo passo, per molti la scelta di andarsene sarà inevitabile. E la colpa sarà unicamente dell’amministrazione cittadina». l


 

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