Cerreto Laghi, la stagione parte venerdì 8 dicembre
La località sciistica festeggia i primi 70 anni. Neve e impianti d’innevamento in azione
Ventasso L’arrivo della neve anche a quote basse nel Reggiano ha fatto partire tutte le attività di preparazione delle piste da sci, in particolare nelle stazioni di Cerreto Laghi e Ventasso Laghi. Febbio è in attesa di lavori di riparazione dei danni causati dal maltempo delle scorse settimane.
In pole position c’è Cerreto Laghi, che ha fissato l’apertura della stagione l’8 dicembre. Ancora non è sicuro al 100% che si potrà sciare, ma ci sono tutte le possibilità, visto che, oltre alla nevicata degli ultimi giorni, da lunedì sono in azione anche gli impianti per la neve programmata. L’8 si farà comunque festa, perché quest’anno la stazione cerretana festeggia i suoi primi 70 anni, un traguardo molto importante. Per l’occasione, la giornata festiva vedrà numerose iniziative.
Al Park Hotel si terrà un convegno per discutere il ruolo fondamentale del turismo outdoor in montagna. Organizzato dal Parco nazionale, in collaborazione con Turismo Appennino, vi prenderanno parte Enrico Ferretti, sindaco di Ventasso e maestro di sci; Giuseppe Vignali, direttore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano; Luca Pezzi del Soccorso Alpino; Paolo Grigolli, direttore dell’Azienda per il Turismo della Val di Fassa.
Il convegno offrirà un’analisi di esperienze nazionali e internazionali. «Cerreto Laghi è oggi un areale unico, forte di 10 hotel, un campeggio, un palaghiaccio e diversi ristoranti dove si raggiungono punte di 10.000 presenze giornaliere a fronte di un centinaio di residenti – dice Ferretti –. Un comprensorio che nasce come attività sportiva e che si apre all’evoluzione del turismo, ma che non dimentica le proprie origini. 30.000 i biglietti di risalita staccati in meno di 60 giorni la scorsa campagna neve significano un indicatore di presenze attorno alle 120 mila persone che amano la neve, dagli sci alle ciaspole, ma pure la scoperta del territorio con la famiglia attraverso le nuove forme dell’outdoor. A fronte del cambiamento climatico in atto, crediamo sia opportuno cogliere le opportunità offerte dal nuovo turismo, qualificando però anche l’esistente con gli adeguati aggiornamenti tecnologici degli impianti».
Grigolli sottolinea «l’importanza di un cambiamento culturale e strategico nel quale il turismo diventa uno strumento per la creazione di pratiche sostenibili. La sinergia tra politica, istituzioni, turisti, residenti, operatori turistici e economia locale è fondamentale per questo passaggio, con il Parco che assume un ruolo di regia cruciale». Oltre al convegno ci saranno musica, dj e divertimenti per tutti.
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