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Gioco online, a Reggio Emilia vale mezzo miliardo. Reggiolo maglia nera in provincia

Evaristo Sparvieri
Gioco online, a Reggio Emilia vale mezzo miliardo. Reggiolo maglia nera in provincia

Nel Comune della Bassa la spesa pro-capite in azzardo sopra i quattromila euro.

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i Evaristo Sparvieri

Reggio Emilia «Reggiolo è storicamente la maglia nera della provincia, superando i 4.000 euro pro capite nell’azzardo complessivo. Ma sono numerosi i Comuni con dati critici: Boretto, Fabbrico, Gattatico, Novellara, Sant’Ilario d’Enza, San Polo d’Enza, Casalgrande (contigua ai Comuni modenesi coi dati peggiori) e Viano».

Il report

È quanto si legge nel rapporto “Pane e azzardo” stilato dalla Cgil emiliano-romagnola e dalla Federconsumatori regionale in collaborazione con la campagna anti-azzardo “Mettiamoci in gioco”, sulla base di dati provenienti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli su richiesta di un accesso agli atti avanzata da Federconsumatori Modena.

I dati

Secondo il report, in Emilia-Romagna nel 2022 il volume di giocate dell’azzardo legale è stato pari a poco meno di nove miliardi: per l’esattezza 8,89 (di cui 4,892 spesi nel gioco fisico e 3,996 in quello online), con una +28,3% rispetto sul 2021 e una stima per il 2023 che prevede un’ulteriore crescita del volume di giocate, che potrebbe superare i 9,5 miliardi.

Si tratta di una cifra superiore ai 7,82 miliardi del 2019, ultimo anno pre-pandemia, e di cui «circa un miliardo e mezzo è andato letteralmente in fumo, svanito dai bilanci personali e familiari e perso in “giochi” dove a vincere è sempre il banco».

Un rapporto in cui è stato preso particolarmente in considerazione l’azzardo online, cresciuto del 125% tra il 2019 ed il 2022, e con una crescita che continua anche nel 2023. Dati che non si devono «soltanto dalla chiusura delle sale slot tra il 2020 e il 2021, a seguito della pandemia», come dimostra il fatto che «il complesso dei giochi fisici si sta progressivamente avvicinando ai numeri pre-pandemici». E anche se in Emilia-Romagna «non si è ancora verificato il sorpasso dei giochi a distanza rispetto a quelli fisici», la continua crescita dell’online – che oggi rappresenta il 45% della “torta” complessiva – fa prevedere che questo sorpasso avverrà in un paio d’anni.
 

Nel Reggiano

Per quanto riguarda la nostra provincia, nel 2022 la raccolta nell’online è stata pari a 446.475.801 euro, con 422.660.926 di vincite (94,7%) e 23.814.874 di perdite, con un aumento delle giocate rispetto all’anno precedente di 25.748.969,22 (6,1%). Sempre sul fronte online, la giocata media pro-capite di un reggiano fra i 18 e 74 anni ha raggiunto 1.181,18 euro, inferiore sia alla media regionale (1.181,18 euro) che alla nazionale (1.719,65 euro).

Nel solo capoluogo, le giocate sono state pari a 150.088.955,30 euro, con 42.519.605,64 di vincite e 7.569.349,67 di perdite (5%), per una giocata media pro-capite di 1.222,40, superiore alla media provinciale. In città è presente il 33,6% della raccolta giochi della provincia. Ma è nel restante 66,4% che ci sonole giocate pro capite più alte. Fra i Comuni con più di 10mila abitanti, ci sono Castellarano (1.502,37 euro pro-capite), Casalgrande (1.395,68 euro), Sant’Ilario (1.351,82 euro), Correggio (1.336,16 euro) e Rubiera (1.309,14 euro). Medie inferiori a quelle capoluogo sono a Cadelbosco Sopra(1.147,13 euro), Montecchio (1.107,53 euro) e Castelnovo Monti (1.028,77 euro). Sotto i mille euro: Novellara (987,20 euro), Scandiano (926,94), Bibbiano (868,17), Quattro Castella (730,04) e Guastalla (722,46). 




 

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