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Reggio Emilia, il figlio viene multato: il padre lo porta a lezione di sicurezza

Ambra Prati
Reggio Emilia, il figlio viene multato: il padre lo porta a lezione di sicurezza

Il papà: «Esperienza utile sia per lui sia per me»

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Reggio Emilia Il figlio al volante dell’auto, con il padre al suo fianco, ha schiacciato un po’ troppo il piede sull’acceleratore e ha preso una multa. Il padre non solo ha pagato la multa, ma lo ha portato a lezione di educazione stradale da un poliziotto. E così entrambi si sono sottoposti a quaranta minuti di “lezione” e test pratici. Sarà l’aria natalizia, sarà che raramente oggi i genitori – presi dalla fretta – si prendono il tempo di far riflettere i propri figli su un errore commesso, ma questa è una storia edificante. A raccontare l’accaduto è Stefano Fontanesi, professionista della salute, noto a Reggio e provincia per guidare le camminate metaboliche.

«Nell’aprile scorso io e mio figlio Davide abbiamo partecipato a un corso di formazione per trainer: tre giorni intensi, ad alta concentrazione – spiega il papà –. Sulla via del ritorno verso casa ci siamo rilassati. Ci siamo messi a parlare senza accorgerci che stavamo superando il limite di velocità di 10-20 chilometri orari (in autostrada la soglia è 130)».

Un autovelox li ha pizzicati e mesi dopo, a causa di un difetto di notifica, è arrivata la multa: 140 euro più la decurtazione di tre punti sulla patente. «La notifica è arrivata a me perché sono intestatario della macchina. Per la decurtazione ho dovuto comunicare il nominativo del conducente». Non si è fermato lì, il genitore. «Ho voluto capovolgere la disavventura in una lezione utile per mio figlio, che è giovane e inesperto, ma anche per me – prosegue Stefano –. Noi adulti ci distraiamo di continuo: è un problema collettivo».

Così il papà ha chiesto al poliziotto della Stradale Robert Barbieri («che conoscevo perché, quando lavoravo alla palestra Eden, aveva fatto un’iniziativa per comprare un camper di educazione stradale») la disponibilità a spiegare i pericoli al volante. Alla lezione privata (basata sulle tre principali cause di incidenti: distrazione, mancata precedenza e velocità), seguita da test pratici, hanno partecipato insieme padre e figlio.

«Chi ti dà una multa non è detto che lo faccia per il tuo male, così come chi è indulgente non è detto che lo faccia per il tuo bene. È stata una grande lezione di vita quella con Robert Barbieri, per colpa... o per merito di una multa». «Il ragazzo è sveglio – replica il sostituto commissario Barbieri –. Magari ce ne fossero di genitori così, che si danno la pena di far capire e far ragionare: è un comportamento lungimirante e premiale».

«Barbieri è un amico ma se lo incontri per strada, sul lavoro, è un “bastardo”: una volta mi ha fermato dandomi del lei e solo dopo aver constatato che non c’era infrazione mi ha salutato – ride Stefano –. Scherzi a parte, io e Davide siamo usciti da questo incontro più consapevoli. Consapevoli che la vita è preziosa e basta un secondo per perderla o cambiarla completamente. Sarà che ho un altro figlio di 18 anni che sta prendendo la patente, perciò sono particolarmente attento al problema...».

Ma alla fine la multa l’ha pagata? «Certo». 


 

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