Reggio Emilia, accoltellato durante una tentata rapina
Un 40enne ha chiesto aiuto in questura. Intanto, identificato l’accoltellatore del bus: ora gli agenti della polizia gli stanno dando la caccia
Reggio Emilia Terzo accoltellamento in tre giorni: un ponte dell’Immacolata con le armi da taglio a farla da padrone, tirate fuori e utilizzate con una facilità sconcertante. L’ultimo episodio nella notte tra sabato e domenica, quando uno straniero 40enne ha chiesto aiuto al corpo di guardia della questura di via Dante, riferendo di essere stato accoltellato durante un tentativo di rapina (versione, al momento, da verificare).
La serie di coltellate facili è iniziata venerdì, quando alle 9 è scoppiato un violento diverbio tra due cugini nigeriani che condividono l’appartamento in via Bligny nel quartiere di Santa Croce. Pare che le liti tra i coinquilini fossero frequenti a causa dei turni delle pulizie: quando il 26enne ha chiesto al 30enne di partecipare alla spesa per l’acquisto di un mocio per pulire i pavimenti, i cugini sono arrivati alle mani finché il maggiore ha imbracciato un coltello da cucina e s i è avventato sul più giovane colpendolo alla gamba e al collo. Il ferito è riuscito a scappare in strada e a chiedere aiuto al 112, finendo all’ospedale con ferite di media gravità. Quando i carabinieri della Sezione Radiomobile sono entrati nell’appartamento il 30enne ha collaborato: ha detto di aver gettato il coltello dalla finestra (subito recuperato e sequestrato) ed è stato arrestato per il reato di lesioni personali aggravate.
Il giorno seguente, sabato, la violenza gratuita ha avuto per teatro un autobus Seta della linea 8. Alla fermata “Chiesa” di Pieve uno straniero ha preteso di salire con la bicicletta non pieghevole, nonostante l’autista gli avesse detto che non si poteva fare; sul mezzo pubblico, quando un passeggero reggiano lo ha rimproverato facendo notare che con quell’ingombro non c’era spazio per le persone, è nato un diverbio sfociato in colluttazione tra il passeggero e il ciclista, che ha estratto un coltellino e ha colpito, per fortuna in modo superficiale, il passeggero. L’autista si è fermato e ha chiamato i soccorsi; l’aggressore ne ha approfittato per infilare velocemente la porta e scappare pedalando. Su questo episodio la Squadra Volante della polizia, che ha acquisito il filmato delle telecamere presenti su ogni bus, è riuscita a identificare il responsabile. Si tratta di uno straniero regolare che gli agenti stanno ricercando in tutta la città. Anch’egli, quando sarà rintracciato, dovrà rispondere del reato di lesioni personali aggravate; e forse di interruzione di pubblico servizio, visto che Seta si è riservata di sporgere querela in tal senso.
Infine l’ultimo episodio, tutto da chiarire. All’1.20 di notte uno straniero 40enne, sanguinante e palesemente ubriaco, si è presentato in questura per chiedere aiuto. I poliziotti hanno faticato a comprendere cosa stesse dicendo il ferito, sia perché non parlava italiano sia per lo stato di alterazione. L’uomo aveva segni di percosse su tutto il corpo e una ferita da arma da taglio sul gomito: dopo un dialogo difficoltoso, il 40enne ha raccontato di essere stato aggredito da alcuni connazionali, scaraventato a terra e accoltellato durante un tentativo di rapina. Dove ciò sia accaduto, però, il ferito non è stato in grado di riferirlo. I poliziotti hanno visionato le telecamere di via Dante ed eseguito passaggi nei dintorni: tutto tranquillo. ù
L’aggressione potrebbe essere avvenuta in zona stazione o nelle laterali di via Roma oppure perfino a lato del teatro Valli: zone degradate dalle quali si può raggiungere facilmente a piedi via Dante. Si tratta di ipotesi, destinate a restare tali in assenza di indicazioni più precise.
Nel frattempo agli agenti non è rimasto altro che affidare il ferito all’ambulanza. Il 40enne, ieri mattina ancora in pronto soccorso, è stato dimesso in serata.
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