Poste a Reggio Emilia: «Pronti a un’infornata di assunzioni»
Il direttore di filiale Alessandro Gueli: «Sono state 123 in un anno e mezzo»
Reggio Emilia Una realtà unica nel contesto nazionale, che rappresenta non solo un’azienda ma un’istituzione, grazie alla presenza capillare dei suoi uffici in tutto il territorio (90 tra Reggio Emilia e provincia, di cui uno multilingue). Poste Italiane è al contempo innovazione e tradizione: i suoi punti operativi sono luoghi identitari e di socializzazione, caratterizzati da servizi digitali e omnicanale.
Ne abbiamo analizzato l’attività insieme ad Alessandro Gueli, direttore di filiale della provincia di Reggio Emilia, che coordina quotidianamente l’attività degli uffici, con oltre 260 dipendenti tra cui 36 consulenti finanziari. A disposizione della clientela anche 46 Atm Postamat, attivi 24 ore su 24, e 6 Punto Poste Casa&Famiglia.
«La nostra storia – spiega Gueli – coincide con quella dell’Italia. Se pensiamo alla piazza di un paese non mancano mai il municipio, una chiesa e l’ufficio postale. Questi sono luoghi che oltre ad offrire servizi essenziali, in cui le persone si incontrano. Negli anni abbiamo moltiplicato i servizi ma restiamo fedeli al nostro ruolo sociale».
Quali sono i numeri che caratterizzano la vostra attività a Reggio?
«In questa provincia sono 123 i nuovi ingressi tra portalettere stabilizzati (89) e impiegati negli uffici (34), assunti a tempo indeterminato nell’ultimo anno e mezzo. La selezione dei neoassunti, stabilizzati, è avvenuta tra il personale che ha già lavorato in passato come portalettere con uno o più contratti a tempo determinato e per una durata complessiva di almeno sei mesi. Inoltre, l'azienda sta valutando un numero consistente di nuove assunzioni nel biennio 2024-2025, puntando sempre di più sull'innovazione. La ricerca soprattutto punta soprattutto sulle cosiddette professionalità Stem, legate all'ingegneria informatica, alla fisica e alla matematica. Poste Italiane, per il quarto anno consecutivo tra i migliori datori di lavoro secondo il Top Employers Institute, si conferma azienda al femminile anche in provincia di Reggio con 3 uffici postali composti esclusivamente da personale femminile e con una presenza di 50 donne in posizioni direttive. Il 63% del totale dei dipendenti in provincia di Reggio Emilia sono donne».
Quali le forme di risparmio più amate dai reggiani?
«Libretti di risparmio e buoni fruttiferi postali continuano ad essere i più ricercati. Nel 2022, anno caratterizzato da una forte incertezza economica, infatti, sono 214.431 i buoni fruttiferi postali in essere e 145.450 i libretti di risparmio. Le ragioni di questo successo sono sicurezza, stabilità e trasparenza».
Molti uffici sul territorio sono al centro del vostro progetto Polis. Di cosa si tratta? “
«Il progetto Polis nasce e si sviluppa dall’analisi delle necessità dei piccoli comuni, quelli con meno di 15mila abitanti, che chiedono un freno al divario infrastrutturale tra i grandi agglomerati urbani e i piccoli centri attraverso l’erogazione di servizi essenziali. Sono 37 gli uffici postali della provincia di Reggio che saranno trasformati in Sportello unico digitale di prossimità per un semplice e veloce accesso ai servizi della pubblica amministrazione. Qui si potranno richiedere certificati anagrafici e di stato civile, la carta d’identità elettronica, il passaporto, il codice fiscale per i neonati, certificati previdenziali e giudiziari, e numerosi altri servizi che si aggiungono a quelli postali, finanziari, logistici, assicurativi e di telecomunicazione. Ad oggi, gli uffici postali che presentano questo nuovo layout sono Campagnola, Brescello, Montecchio e Villa Minozzo. Sono in corso i lavori a Bagnolo, Carpineti e Rolo».
Da un anno siete sbarcati nel mercato dell’energia. Qual è il bilancio di questo nuovo percorso?
«Un buon bilancio, dovuto alla trasparenza e alla semplicità nelle informazioni che l’azienda è stata in grado di proporre con questa offerta. Un’offerta trasparente, innovativa e soprattutto sostenibile, perché offriamo e immettiamo in rete solo energia elettrica prodotta in Italia da fonti rinnovabili e certificata da garanzie d’origine del Gse. Compensiamo le emissioni di anidride carbonica del gas venduto tramite l'acquisto di crediti di carbonio che attestano il nostro supporto a progetti internazionali volti a ridurre i gas serra e a migliorare le condizioni di vita delle persone». l
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