Reggio Emilia, ladro fugge su un’auto rubata e si schianta, poi commette un altro furto
Il 25enne aveva già terrorizzato una famiglia in via Settembrini
Reggio Emilia Rieccolo, il 25enne nigeriano che ha terrorizzato una famiglia nella zona di via Settembrini stazionando nel cortile di casa e ritornando per minacciare i proprietari e tentare di sollevare le tapparelle. Il tempo di arrestarlo e di scarcerarlo con il divieto di dimora nel Comune di Reggio Emilia e, il giorno stesso in cui è tornato in libertà, il giovane ha fatto la malora: ha rubato un minivan di Seta e prima si è schiantato con quel veicolo in viale del Partigiano, poi è stato colto sul fatto mentre tentava di rubare un altro mezzo negli uffici Seta di via del Chionso. Due arresti in tre giorni.
Il 25enne – irregolare, senzatetto, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e contro la persona e visitato dal Centro di salute mentale – è finito di nuovo in manette per il reato di tentato furto e denunciato per furto (del minivan).
Il prologo di questa vicenda risale a giovedì scorso, quando il giovane che aiuta nei compiti il figlio dei titolari del negozio “L’art de l’argent” ha allertato i genitori: c’era uno sconosciuto nel giardino che non se ne voleva andare. In seguito lo sconosciuto è tornato in quell’abitazione e, sceso dal bus, ha tentato di introdursi in casa sollevando le tapparelle.
Sabato, formalizzata la denuncia dei residenti, il 25enne è stato arrestato dalla polizia per tentato furto in abitazione. Lunedì mattina l’arrestato è comparso in tribunale per l’udienza di convalida: constatati i problemi psichiatrici dell’imputato, l’avvocato difensore d’ufficio Cecilia Soliani ha ottenuto la riqualificato del reato in violazione di domicilio aggravata e il 25enne è stato scarcerato con il divieto di dimora a Reggio Emilia. Gli è stato spiegato che doveva andarsene in altra provincia: ma evidentemente non aveva un soldo in tasca per spostarsi e questo potrebbe spiegare il contorto prosieguo.
La sera dello stesso giorno, lunedì alle 23, un passante ha segnalato un incidente stradale che pareva grave: un minivan è volato fuori strada in viale del Partigiano, finendo in mezzo alle sterpaglie in verticale, con il cofano alla base di un albero e le ruote posteriori in alto. Sul posto sono accorsi polizia locale e vigili del fuoco, convinti che nell’abitacolo ci fosse un ferito: invece è risultato che il conducente era scappato. Gli agenti hanno intuito il motivo della fuga: il minivan di colore bianco di proprietà di Seta è risultato rubato poco prima. Gli agenti hanno eseguito i rilievi, in attesa di saperne di più.
Due ore e mezzo dopo, all’1.30, dal deposito Seta di via del Chionso è arrivata una richiesta di intervento al 113 per furto in atto: il personale addetto alla vigilanza ha segnalato la presenza di qualcuno che, dopo aver forzato la porta d’ingresso degli uffici, si aggirava nello stabile. La Squadra Volante arrivata sul posto ha colto in flagrante e subito riconosciuto il 25enne. Quest’ultimo – pare in modo parecchio confuso – ha ammesso la propria responsabilità, anche se non è chiaro cosa volesse rubare. In tasca aveva un paio di chiavi: quelle del minivan, ha ammesso il giovane, che non ricordava l’incidente. Secondo la sua versione era rimasto a secco con la benzina e aveva abbandonato il veicolo proseguendo a piedi: ma si tratta del racconto di una persona con serie patologie psichiatriche. Persona che, in ogni caso, per aver violato la prescrizione del giudice sarebbe finito comunque dietro le sbarre.
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