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Reggio Emilia, incendio vicino alla cabina del gas: «Noi residenti abbiamo paura»

Evaristo Sparvieri
Reggio Emilia, incendio vicino alla cabina del gas: «Noi residenti abbiamo paura»

Fiamme nei cassonetti, il panico in via Divisione Aqui

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Reggio Emilia L’intervento dei vigili del fuoco è stato immediato. E non è stato nemmeno il primo negli ultimi giorni. Le fiamme sono state infatti prontamente domate, ma fra i residenti regna sempre di più la paura. Il motivo? La vicinanza delle fiamme a una cabina di riduzione del gas. È quanto accaduto domenica pomeriggio in via Divisioni Aqui, nei pressi del complesso condominiale Santa Croce. È qui che, in un’isola ecologica, sono andati a fuoco due dei cassonetti al servizio dei residenti. Le fiamme si stavano rapidamente propagando all’intera area, non eccessivamente estesa, e delimitata da una recinzione, anch’essa danneggiata dal fuoco. Ma l’intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo e provvidenziale, riuscendo subito ad evitare il peggio.

Fra i residenti del complesso condominiale, tuttavia, da tempo regna un certo panico. Perché quello di domenica è stato il secondo incendio nel giro di una settimana. Un altro rogo, sempre nella stessa area, c’era stato infatti lo scorso 3 dicembre. E anche in passato c’erano stati altri episodi simili.

L’area, sebbene sia ad uso dei residenti, è di proprietà comunale, è raggiungibile da un passaggio pubblico ed è videosorvegliata da telecamere.

«Le condizioni dell’isola ecologica sono fonte di preoccupazione crescente per tutti», spiegano dal condominio, parlando di «un rinnovato senso di ansia e paura tra i residenti, specialmente alla luce degli ultimi eventi».

È da tempo infatti che i residenti, attraverso l’amministratore condominiale, fanno pressioni perché venga trovata una soluzione duratura di fronte a una situazione che viene giudicata altamente pericolosa. Domenica, in occasione dell’ultimo incendio, da una finestra dello stabile è stato anche girato un video, nella speranza che qualcosa si muova e si trovi finalmente una soluzione. L’interlocuzione con Iren e con gli uffici tecnici del Comune è stata difatti aperta già dalla scorsa primavera. E, ogni volta che ci si trova di fronte ad un incendio, Iren provvede a ripristinare dal degrado i cassonetti e l’area risultata danneggiata. Da parte dei residenti, tuttavia, si chiede un intervento maggiormente risolutivo. E sono diverse le ipotesi che finora sono state ventilate: dall’intero smantellamento della struttura, con il ricorso di gestire la differenziata attraverso bidoncini individuali, allo spostamento in un’altra zona vicina al condominio fino alla copertura dell’area, per evitare l’intrusione di eventuali malintenzionati. Finora, tuttavia,le ipotesi rimaste sulla carta. Di qui una nuova richiesta di intervenire subito. l

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