Castelnovo Monti, una raccolta fondi per aiutare Matteo, morso da uno squalo
Sulla piattaforma Gofundme sono già stati raccolti 45mila euro. «Lo vogliamo sostenere nel pagamento delle cure». Il ragazzo ha subito l’amputazione della gamba
Castelnovo Monti In appena un giorno raccolti più di 45mila euro per il giovane attaccato da uno squalo in Australia. Gli amici di Matteo Mariotti, 20enne di Parma, diplomato all’alberghiero Mandela di Castelnovo Monti, hanno dato vita a una straordinaria mobilitazione sulla piattaforma Gofundme: ieri alle 20 le donazioni erano già più di 1.100.
«Siamo gli amici di Matteo – si legge sulla pagina dedicata alla raccolta – Matteo è un ragazzo di 20 anni. Vive a Parma, ma un anno fa ha intrapreso un viaggio in Australia per studiare e lavorare. Venerdì 8 dicembre, in una spiaggia del Queensland, è stato attaccato tre volte ad una gamba da uno squalo. Le profonde ferite che ha subito hanno irrimediabilmente portato alla amputazione della sua gamba, sotto il ginocchio. Matteo avrà bisogno di sostegno e cure mediche molto costose, per tornare a vivere al meglio la sua vita da ventenne, e noi siamo decisi a impegnarci al massimo per aiutarlo. Per questo chiediamo a tutti voi, nel vostro piccolo, di aiutarci a raccogliere più fondi possibili per regalare la miglior soluzione possibile a questo ragazzo».
Tra i promotori c’è l’amico Sebastiano Romanini, che è costantemente in contatto con il giovane. «Abbiamo creato una chat di Whatsapp per informare sulle sue condizioni e lanciare la raccolta fondi. Ci siamo posti l’obiettivo dei 50mila euro per aiutarlo a pagare le cure, che in Australia sono costose. Credo che raccoglieremo di più, visto come sta andando. Matteo è un ragazzo molto forte e noi tutti non vediamo l’ora che torni a casa. Lo aspettiamo a braccia aperte, ma ci vorrà tempo, perché il viaggio è lungo e non si può volare con una ferita così importante».
Mariotti è stato attaccato mentre faceva un bagno vicino alla riva. Il giovane ha sentito una fitta al piede: era lo squalo che lo aveva attaccato. Ben presto lo ha preso alla gamba e ha cercato di trascinarlo più a largo. Il 20enne si è difeso, ha cercato con le mani e la forza della disperazione di aprirgli la bocca e di liberarsi. A riva c’era l’amico Tommaso che lo ha aiutato. Prima trascinandolo a riva, poi cercando di bloccare l’emorragia alla gamba. Ha chiamato i soccorsi e in elicottero il giovane è stato portato all’ospedale di Brisbane.
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