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Crisi del commercio in centro storico a Guastalla: «Via Gonzaga va rilanciata»

Jacopo Della Porta
Crisi del commercio in centro storico a Guastalla: «Via Gonzaga va rilanciata»

L’appello dei commercianti: «Servono eventi e più collaborazione tra noi e il Comune»

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Guastalla Le vetrine vuote e i cartelli “affittasi” sono diventati la normalità nei centri storici delle nostre città. Guastalla non fa eccezione e il confronto con il passato, anche piuttosto recente, restituisce un quadro di forte contrasto. «Al sabato dopo il cinema si faceva fatica a camminare in via Gonzaga tanto era la folla di persone…», dice Roberto Masini, consigliere delegato della Confcommercio di Guastalla.

La città capodistretto della Bassa fa i conti con la crisi del commercio. Anche in questi giorni solitamente dedicati allo shopping natalizio la via principale talvolta appare desolatamente vuota.

«Credo che il peccato originale, ciò che ha affossato il commercio, è stata la proliferazione a dismisura dei centri commerciali. Tra l’altro si parla di uno nuovo supermercato all’interno della vecchia sede Smeg, in circonvallazione…». Pare, a quanto si dice, un Despar di metratura contenuta.

In cerca di cambiamento

Un impulso a cercare di cambiare questa tendenza sta arrivando dai giovani commercianti del centro. «Questa estate, a luglio, insieme ad altri titolari di attività abbiamo organizzato due eventi al mercoledì che hanno avuto un buon riscontro. Siamo partiti in modo spontaneo, ma nel secondo appuntamento ci ha appoggiato anche l’associazione Guastalla Live», dicono Serena Caramaschi e Nicolò Artoni della libreria Kaffeklubben, spesso promotori di iniziative culturali nella loro piccola attività di fronte al Campanon. Le difficoltà però non sono mancate. «Burocratiche, prima di tutto. Servirebbe una figura di riferimento in Comune per aiutare nelle pratiche dei permessi e non essere rimbalzati da un ufficio all’altro». Un altro tema, senza ombra di dubbio, è quello del costo degli affitti, spesso talmente alto da scoraggiare chi vuole cimentarsi in una nuova attività.
 

Il loro vicino di negozio, Marcellino Alberini, titolare di Snores Like an Horse, specializzato in birre artigianali, è sulla stessa linea d’onda. «Ci vogliono eventi per portare la gente in centro, ma non penso a cose complicate, va bene anche lo stand dello gnocco fritto. Anche piccole cose che diano l’occasione alle persone di uscire e ritrovarsi».

Moria di negozi

In centro storico ha chiuso il macellaio, non ci sono più negozi di scarpe o frutta e verdura ed è carente anche l’offerta di locali per l’aperitivo alla sera. Da poco il negozio di vino Cremant and Co si è trasferito da corso Prampolini a via Cà Bruciata del Pellegrino, vicino al locale Sweet and Sour. 
 

Per Barbara Panizza, dello studio Piano Bi, che si occupa di progettazione degli interni e design, il problema è di carattere generale, perché «i centri storici sono sempre meno abitati e i servizi vengono portati fuori». Però, anche i commercianti devono fare la loro parte «collaborando in modo più efficace, mentre l’amministrazione deve alzare il livello dell’offerta culturale. Penso alla mostra di Ghirri: proposte del genere sono sicuramente adeguate e portano persone a Guastalla».

Anche Alessia Beltrami del negozio d’abbigliamento LollyRock insiste sugli eventi e la collaborazione. «Serve unità tra i commercianti, un bel gruppo coeso che promuova iniziative e porti i giovani in centro. Adesso cambia anche il consiglio della Pro Loco e sono sicura che saranno proposte iniziative molto interessanti». 


Il nodo della viabilità

Un tema ricorrente è quello della viabilità. Guastalla ha un grosso parcheggio vicino a via Gonzaga – piazza Ragazzi del Po – ma spesso gli esercenti si sono lamentati per la pedonalizzazione di piazza Mazzini. «La gente va al centro commerciale per camminare meno e anche là cerca il posto auto più vicino all’ingresso…», constata Masini della Confcommercio.

Alle difficoltà del centro storico fa da contraltare il dinamismo della frazione di Pieve, che negli ultimi anni ha invece assistito a un netto rilancio, anche a seguito di alcuni interventi che hanno migliorato viabilità e arredo urbano. In Piazza Soragna il bar, la pizzeria e la gelateria sono sempre frequentati e in via Pieve si è creato un distretto gastronomico-alimentare di qualità (forno, macelleria, pasticceria, gastronomia, formaggi e salumi, frutta e verdura…). I commercianti hanno promosso a settembre la Pieve in Sagra e hanno varie iniziative in cantiere.

«Il centro di Guastalla è di pregio e ha ancora molto da offrire. Da guastallese ritengo sarebbe un peccato se non fosse rilanciato: spero che con l’impegno di tutti si possa fare qualcosa», conclude Masini». l

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