Fabbrico, Ferrari si ricandida e il Pd annuncia: programma condiviso
Tanta gente lunedì in sala Aldo Moro
Fabbrico Lunedì sera, nella sala “Aldo Moro”, gremita di gente, si è svolto un incontro pubblico dal titolo “Fabbrico: amministrative 2024. 150 interviste, un paese”. È stata l’occasione per gettare uno sguardo al futuro in vista delle elezioni di giugno e per l’attuale sindaco Roberto Ferrari di sciogliere le riserve, e ricandidarsi come capolista di “Progetto Fabbrico”.
L’annuncio è arrivato dopo la presentazione degli esiti delle consultazioni svolte dal Partito Democratico di Fabbrico da parte del segretario e consigliere comunale Andrea Zanini. Dal mese di luglio sono stati intervistati 150 cittadini per costruire una mappatura dei bisogni del territorio e capire il giudizio sull’operato dell’amministrazione comunale.
«Tra i temi maggiormente apprezzati – dicono dal Pd – la ricchezza dei servizi per ogni fascia d’età, l’eccellenza del comparto sportivo, gli interventi sulla rigenerazione di via de Amicis, l’acquisto del Parco Cascina e la sua assegnazione ad una associazione locale, il ricco volontariato, la Pro loco e le tante iniziative sociali e culturali realizzate sul territorio in questi anni. Le principali richieste per il futuro sono indirizzate a migliorare la cura del paese, a presidiare maggiormente il territorio sul piano della sicurezza, a dare spazio ai giovani e al loro protagonismo, a valorizzare il centro storico, a potenziare la viabilità, attraverso una mobilità ecologica con piste ciclabili».
Imprescindibile la costruzione di un nuovo spazio biblioteca. «La maggioranza degli intervistati riconosce all’attuale primo cittadino Roberto Ferrari chiarezza, competenza e disponibilità. Anche la Giunta comunale viene percepita come presente sul territorio». Alla fine dell’incontro sono state raccolte le disponibilità a partecipare all’elaborazione del programma. Tra i punti critici la percezione di un paese che ha perso energia rispetto agli anni passati; il coinvolgimento dei giovani nel territorio; viabilità, mezzi pubblici, sicurezza delle strade, centro storico vuoto. Tutti temi che, però, verranno trasformati in priorità future. «È stato un grande lavoro di squadra che è durato più di quattro mesi – ha detto il segretario Pd Zanini – Ascoltare la gente, le loro idee e le loro esigenze è il metodo che il nuovo direttivo Pd ha deciso di mettere in pratica dall’inizio. Ciò ci permetterà di costruire una squadra eterogenea, competente e seria che cercherà di costruire un programma partecipativo che prenda spunto dal dialogo che abbiamo avuto coi cittadini e che non termina oggi. Non sono emerse autocandidature per il ruolo del sindaco, e oltre il 70% degli intervistati ritiene buono il lavoro svolto e ne vede positivamente la sua ricandidatura. Nei prossimi giorni ci metteremo al lavoro per continuare e allargare il percorso partecipativo che coinvolge la società civile».
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