Reggio Emilia, festa interrotta dai vigili al DiVino «Lo stesso rigore contro il degrado»
Il titolare del locale in centro storico: «Dov’erano quando li abbiamo chiamati in piazza Fontanesi?»
Reggio Emilia La polizia locale è intervenuta al DiVino di via del Guazzatoio, intorno alle 23 di lunedì sera, ponendo fine alla festa di Natale di un reparto del Santa Maria Nuova.
Gli agenti sono entrati nel locale e hanno spento la musica. L’episodio ha fatto scaturire una riflessione ai soci del locale. «Ci può stare che avvenga – precisa Corrado Montagna, uno dei soci del DiVino –. Ma chiediamo che si intervenga con la stessa solerzia anche quando avvengono disordini e schiamazzi com’è successo in piazza Fontanesi pochi giorni fa, quando in tanti hanno contattato le forze dell’ordine. Premetto che la polizia locale è stata gentile, quindi non ce l’abbiamo con gli agenti, certo. Perché, però, se io metto un tavolo fuori a distesa arrivano i vigili? E perché, invece, quando li chiamiamo noi per segnalare i disordini non succede nulla? Noi siamo indifesi, se ci fanno una multa la paghiamo e siamo corretti. Chiediamo che vengano applicate uguali regole per tutti. Senza considerare che nel periodo di Natale ci sta un po' di festa. Lunedì sera stavano cantando una canzone di Tiziano Ferro... Noi abbiamo preso una sanzione dopo le 2 per aver sforato con la distesa: 3.000 euro, ridotti 700 euro perché pagati entro pochi giorni. Si attaccano le attività, ma non si fa nulla per la sicurezza».
Sul caso interviene anche il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Alessandro Aragona. «Si utilizzi la polizia municipale per chi delinque, non per chi lavora – sottolinea il coordinatore del partito di Giorgia Meloni –. Apprendiamo con grande stupore che un noto locale del centro cittadino ha visto piombare al proprio interno la polizia municipale per decretare la fine dell’evento alle 23. Evento che, come sempre grazie ai nostri piccoli imprenditori, ha portato in centro storico musica, animazione e buone frequentazioni. E quindi, più sicurezza. Nel rimarcare la grande professionalità mostrata dagli agenti, certi della assoluta necessità dell’intervento, ci chiediamo quali siano le direttive che il sindaco Vecchi e a sua volta il comandante diano agli uomini in divisa, alla luce anche di quanto successo in Piazza Fontanesi pochi giorni fa, dove residenti e commercianti si sarebbero attesi la stessa solerzia e tempestività nell’intervento. È chiaro a tutti che manca un’organizzazione che dia regole di ingaggio diverse agli oltre 150 operatori in servizio, che dia priorità alla prevenzione e alla repressione della criminalità, specialmente nelle zone più a rischio, nella consapevolezza che dev’essere indirizzata principalmente sui servizi mirati alla sicurezza».
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