Ascoltata per quattro ore la 14enne violentata
Reggio Emilia: la difesa chiede di nuovo gli arresti domiciliari per l’educatore spirituale 52enne, in carcere da quattro mesi
Reggio Emilia Ha parlato davanti al giudice per oltre quattro ore la ragazzina verso la quale un ex educatore di Comunione e Liberazione ed ex insegnante è stato accusato di violenza sessuale aggravata. Il 52enne, assistito dall’avvocato Liborio Cataliotti, è stato portato in tribunale a Reggio Emilia dal carcere di Verona, dov’è rinchiuso dopo essere stato in carcere a Pordenone.
Ieri era in una stanza diversa ma collegata a quella in cui la giovane stava deponendo. Il caso è esploso nell’agosto scorso e i fatti risalirebbero a Pasqua. Secondo gli inquirenti, mentre era in ritiro spirituale a Rimini, in preparazione della Pasqua, appunto, avrebbe abusato di una ragazzina di 14 anni a lui affidata dai genitori. Gli incontri fra i due sarebbero poi proseguiti a Reggio Emilia. Ieri la ragazzina ha raccontato i fatti davanti al giudice Silvia Guareschi e al pubblico ministero Maria Rita Pantani.
È stata ascoltata a lungo, come richiede la delicatezza del caso e da quanto emerge avrebbe confermato come tra i due ci fosse una relazione. In precedenza, infatti, era stata disposta la perizia sulla giovane. Perizia da cui è risultata la capacità di deporre della ragazzina. Il difensore Cataliotti, ha chiesto nuovamente i domiciliari per il suo assistito. Il tribunale del Riesame aveva bocciato questa istanza nei mesi scorsi. Nelle scorse udienze il pubblico ministero Maria Rita Pantani aveva depositato i racconti di 15 tra insegnanti e studenti dell’istituto superiore dove il 52enne insegnava prima di essere sospeso dopo l’arresto del 19 agosto scorso.
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