Scandiano, piazza Spallanzani tutta nuova Interrata la capsula del tempo
Ristrutturato il fondo, riorganizzati gli spazi
Scandiano. Una nuova vita per la piazza più amata del centro scandianese. Nella mattinata di ieri è stato presentato l’atteso rifacimento di piazza Spallanzani, al termine di oltre sei mesi di lavoro comprensivi della completa ristrutturazione del fondo unita a una riorganizzazione degli spazi, costati oltre un milione di euro di fondi coperti direttamente dall’amministrazione comunale.
Da maggio a oggi, è stata rifatta la pavimentazione, sono stati aggiunti i canali di scolo delle acque, impianti di illuminazioni e diverse barriere architettoniche sono state ridotte. I precedenti blocchi di porfido sono stati staccati, e ora sono conservati in un magazzino per un eventuale nuovo utilizzo, sostituiti da una griglia di granito bianco e da filetti di porfido multicolore posati in diagonale, che si presentano a filo con i tre lati porticati.
«In questo modo si evitano gradini, scomodi per i passeggini e limitanti per i disabili. Sul nuovo lastricato non è stata utilizzata segnaletica orizzontale, ma borchie metalliche rimovibili che, oltre ad essere visivamente meno impattanti, permetteranno di gestire i parcheggi in maniera flessibile. Le modifiche alla piazza non sono, però, soltanto estetiche: le reti fognarie e gli impianti elettrici sono stati rinnovati», ricorda il sindaco Matteo Nasciuti. È stato proprio Nasciuti ad aprire le celebrazioni davanti a diverse centinaia di cittadini, affiancato dalla colonna sonora del corpo bandistico scandianese e affiancato dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, dal presidente della Provincia Giorgio Zanni, dai progettisti Giampaolo Bendinelli e Wainer Zannoni, dall’assessore comunale ai Lavori pubblici Nearco Corti e la vicesindaca Elisa Davoli. A chiudere, l'ingegnere Stefano Cappucci, scandianese che ha partecipato alla missione “Ingenuity” della Nasa, che ha mandato una sonda su Marte, ha raccontato il progetto “capsula del tempo”. Di cosa si tratta? Di un contenitore metallico – ieri interrato – pensato per ospitare alcuni simboli del paese odierno, conservati protetti e sottovuoto, con l’indicazione di essere aperto tra un secolo. Gli oggetti scelti sono diversi: messaggi dei bambini per i loro coetanei del futuro; sementi delle uve e delle piante del territorio, fra cui le ghiande della Grande Quercia di Rondinara; tessere associative delle tante associazioni del territorio; magliette, gagliardetti, una lettera del sindaco e una carta identità di Scandiano. Il taglio del nastro è stato affidato al “sindaco della piazza Pulin”.
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