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Il lutto

Correggio piange Micaela Bortolotto, amata insegnante di pattinaggio

Correggio piange Micaela Bortolotto, amata insegnante di pattinaggio

Al gruppo sportivo Budriese ha insegnato a muovere i primi passi sui pattini a tantissimi ragazzi e bambini, alcuni dei quali sono diventati campioni a livello nazionale

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Correggio È stata l’insegnante di pattinaggio di più generazioni. Ci sono mamme che hanno appreso da lei i segreti di questa disciplina sportiva e che hanno fatto in tempo ad accompagnare le loro bimbe alle sue lezioni.

La città dice addio, con tanta commozione e riconoscenza, alla maestra Micaela Bortolotto, punto di riferimento del pattinaggio per una quarantina d’anni del gruppo sportivo Budriese. Qui ha insegnato a muovere i primi passi sui pattini a tantissimi ragazzi e bambini, alcuni dei quali sono diventati campioni a livello nazionale.

«Tra questi ricordiamo Verter Pergreffi e Lorenzo Altimani, che si sono laureati campioni nazionali sotto la guida di Micaela Bortolotto – racconta Dino Storchi, ora presidente onorario della Budriese, ma ai tempi della maestra “Mica” presidente effettivo –. Micaela ha svolto la sua attività di insegnante per almeno 40 anni, Fino al primo decennio del 2000. E si può tranquillamente affermare come sia stata una figura di riferimento per tante bambine e qualche bambino che ha toccato vette molto alte nel pattinaggio. È stata un personaggio molto importante: ha fatto partire il settore pattinaggio della Budriese, un fiore all’occhiello grazie ai risultati che lei è riuscita a ottenere. Micaela aveva un carattere forte e, grazie anche a questo, i ragazzi e le ragazze tiravano fuori le proprie qualità migliori».

La maestra “Mica”, dopo tanti decenni trascorsi a Correggio, si era trasferita a Treviso, ma a Reggio Emilia e provincia sono in tanti a ricordarla ancora.

«Micaela era un’istituzione – scrive Olivia Levrini su Facebook –. Una di quelle persone, in un paese come Correggio, che sapeva creare un “mondo”, con le sue estetiche, dinamiche, forti complicità interne. Arrivava con la sua macchinina sempre di stile e si posizionava in pista, impeccabile, elegante, raffinata nei suoi colori forti, presente con i suoi braccialetti rumorosi, con il suo profumo e la sua sigaretta. Forte, decisa, affettuosa e, nel mio immaginario di bambina, libera. Grazie di tutto, carissima Micaela Bortolotto. Ci mancherai tantissimo». 


 

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