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Correggio, dopo 55 anni chiude lo storico ristorante Olimpia

Alessandro Cagossi
Correggio, dopo 55 anni chiude lo storico ristorante Olimpia

A fine anno si ferma il locale nato come bar-bocciodromo e poi diventato ristorante, portato avanti da più di mezzo secolo dalla stessa famiglia

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Correggio Dopo 55 anni di ininterrotta gestione da parte della stessa famiglia, chiude i battenti lo storico ristorante pizzeria “Olimpia”, in via dei Mille, da sempre specializzato in piatti tradizionali reggiani rigorosamente fatti in casa. Più precisamente, si tratta di una «sospensione dell’attività per raggiunti limiti d’età», racconta il titolare Ermes Vezzani, che ha compiuto 80 anni. «Avevo costruito dalle fondamenta l’edificio del bar con annesso bocciodromo assieme a mio padre, originario di Canolo, che aveva un’azienda edile. Poi, da muratore ho cambiato mestiere: l’ho gestito per 55 anni facendolo diventare anche ristorante e pizzeria, e rinnovandolo di volta in volta. Ora, vista l’età, è giunto il momento di passare la mano», spiega.

La chiusura è dettata dall’anagrafe, non da altro: «Tanto per dirne una, domenica sera abbiamo servito 120 persone a cena. Pure i pranzi sono molto popolari. Vogliamo ringraziare tutti i nostri clienti che in tutti questi anni sono stati la nostra forza».


Al tavolo ci sono alcuni clienti storici del bar: «Sono cliente dai primi giorni di apertura, dal lontano 1968 – dice uno di loro –. Da quando abbiamo saputo che chiude, stiamo male; speriamo che riapra, anche con una differente gestione».

Più in generale, almeno due generazioni di correggesi sono stati clienti dell’Olimpia, e ora la comunità vive una sorta di “lutto collettivo” per un altro pezzo di storia recente che se ne va. In tutti questi anni si sono alternate almeno 150 persone tra i dipendenti, e migliaia sono stati i clienti. Oggi, oltre a Ermes Vezzani, il locale è gestito anche da Marcello Medici, Giovanni Vezzani, Luisa Medici, Enrica Bellelli, Linda Cerundolo, Maura Medici, Giuseppe Lusvardi, Isabella Gandolfi, Antonella Bellelli, Giovanni Spagnuolo e Manuela Vezzani. Il circolo bocciodromo Olimpia era stato ideato e costruito nel 1967 dal geometra e costruttore edile Anselmo Vezzani, detto Luca, padre di Ermes e Giovanni, che a fine anno chiuderanno l’attività.


Anselmo Vezzani è scomparso nel 2004 a 81 anni, dopo essersi sentito male proprio mentre era con gli amici e la famiglia nei locali del circolo. «Era appassionato di bocce, e con gli amici non riusciva mai a trovare una pista dove giocare; da qui l’idea. Un progetto che negli anni, con grandi sacrifici e impegno, si è ingrandito e ha finito per occupare tutta la famiglia», raccontano i titolari, che nel 2018 avevano festeggiato con una grande festa a base di tortelli e fuochi d’artificio i 50 anni di attività di un vero e proprio luogo di aggregazione popolare, un fiore all’occhiello del territorio correggese. In quell’occasione, molti erano stati i messaggi “social” da parte dei correggesi, oltre che dei tanti clienti sparsi in giro per il mondo. Un locale che, col tempo, ha cambiato pelle sapendosi trasformare e reinterpretare: dal bar bocciofila alla pizzeria ristorante; poi le grandi tombolate, le memorabili feste di Capodanno organizzate a cavallo degli anni ’90; i buffet con musica e divertimento che hanno raggiunto persino le 400 presenze. Negli ultimi anni l’Olimpia si è affermato come il locale sportivo per eccellenza, dove vengono trasmesse la partite di calcio del campionato italiano e della Champions League, attirando tantissimi tifosi. Ora tutto questo potrebbe finire per sempre, oppure resuscitare, nel caso dovesse subentrare una nuova gestione.
 

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