Gatti abbandonati al canile. «Ma non è così che si fa»
Dopo l’ennesimo caso, da Novellara alcuni chiarimenti
Novellara A volte, li lasciano davanti al canile. Risultato: la fuga. «Se va bene. Ma poi non li troviamo più. Altre volte se sono gatti confidenti, magari si avvicinano ai cani...». E addio. Gli ultimi episodi hanno fatto davvero sentire il bisogno a Natasha Artoni, operatrice del canile di Novellara, di lanciare un messaggio: «Non è così che si fa...».
«La settimana scorsa una signora è arrivata al parcheggio del canile, ha aperto la portiera e ha fatto scappare due gatti. Sosteneva che era stato il veterinario a dirle di portarli: non penso che le abbia detto di farlo così. Sono gatti selvatici, ora non li vediamo più. Dalla settimana scorsa abbiamo visto altri due gatti e non riusciamo a prenderli: evidentemente qualcun altro ce li ha mollati così – racconta Natasha –. L’ultimo episodio alle 6.40 del mattino: una signora ha messo in una cesta chiusa un gatto che, dice, girava per Novellara. Lo ha portato così presto perché sperava di non trovare nessuno, invece per puro caso c’ero. Ma è un gatto di otto chili. Di sicuro di qualcuno era».
Da qui, il bisogno di mettere in chiaro alcuni punti. «Uno: i gatti vanno lasciati liberi come dice la legge 27 del 2000: non è una soluzione abbandonarli davanti al gattile. Soprattutto così... Non rimangono da noi. E possono andare sotto un’auto, finire sbranati da un cane – spiega –. Per lo meno si abbia il coraggio di chiamare in struttura e chiedere di accogliere il gatto. Secondo: non date da mangiare a un gatto se non volete che resti intorno a casa vostra. Magari ha un proprietario e tornerà da lui o comunque andrà dove si è sempre procacciato cibo. Sono molto legati al territorio. Prelevarli vuol dire anche rischiare una denuncia». l
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