Cittadinanza onoraria a Saman e un Fondo in sua memoria
La decisione del consiglio comunale di Novellara: «Simbolo di libertà». Mercoledì 27 dicembre la seduta
Novellara «Riconoscere a Saman Abbas, giovane donna con tanta voglia di vivere, la grande forza posta nella lotta per la propria libertà di scelta e di emancipazione personale». Con questa motivazione il consiglio comunale di Novellara, nel corso della prossima seduta convocata per le 19 di mercoledì 27 dicembre, conferirà la cittadinanza onoraria alla memoria ed al valore della 18enne di origine pakistana «quale simbolo di libertà e di autodeterminazione personale, per trasmettere un messaggio chiaro e forte contro l’inaccettabile e violenta pratica dei matrimoni forzati».
Le motivazioni
Una decisione che arriva a pochi giorni dalla sentenza che ha condannato i genitori all’ergastolo, lo zio a 14 anni e assolto i cugini per l’omicidio.
«Un riconoscimento a Saman e, simbolicamente, a tutte quelle donne che si trovano oggi in situazioni simili, affinché possano sentirsi riconosciute e sostenute nella battaglia per quei principi di libertà e di dignità della persona in quanto valori fondanti della nostra Costituzione – spiega la sindaca Elena Carletti –. Un atto importante a nome di tutta la comunità di Novellara, deciso insieme a tutti i capigruppo, ma simbolico e dunque da solo non sufficiente per onorare il sacrificio di questa nostra concittadina».
Il Fondo
Da qui, la decisione di istituire un “Fondo Saman Abbas per il contrasto alla violenza sulle donne”. Sarà un fondo pubblico-privato che ci permetterà di perpetuare nel tempo la memoria di Saman, attivando azioni concrete di sostegno e percorsi di inclusione delle donne, di ogni etnia e religione, che vivono situazione di difficoltà, di subalternità e di violenza, dentro e fuori le mura domestiche, ma anche attività formative per operatori sociali, insegnanti e forze dell’ordine in modo da rafforzare ulteriormente l’opera di prevenzione e di contrasto a questi fenomeni – spiega Carletti – Sarà il Comune a versare, alla prossima variazione di bilancio, il primo contributo che puntiamo ad integrare raccogliendo risorse private e donazioni, attraverso la collaborazione, nell’opera di diffusione delle finalità del Fondo Saman, delle associazioni di volontariato, promozione sociale e terzo settore».
Come funziona
Il consiglio comunale già mercoledì sarà chiamato ad approvare il regolamento. Il Fondo sarà finanziato con risorse pubbliche e private, con il Comune di Novellara che ogni anno, sulla base delle disponibilità di bilancio, individuerà le somme da destinarvi.
La stessa amministrazione comunale promuoverà – anche in collaborazione con associazioni, privati e altri soggetti del terzo settore – la raccolta di offerte e contributi. Il Fondo finanzierà prioritariamente azioni di sostegno alla formazione o all’inserimento lavorativo di donne residenti nel Comune di Novellara non in grado di provvedervi autonomamente, attraverso borse di studio o lavoro; di formazione in ambito di prevenzione della violenza di genere; di sostegno alle spese legali e di consulenza relativa a vittime di reati e tutela dei diritti di parità di genere nonché di sviluppo di attività di inclusione e socializzazione. Per favorire la diffusione delle finalità del Fondo, le associazioni di volontariato e promozione sociale, i soggetti del terzo settore e le associazioni sportive dilettantistiche potranno associarsi al Comune in qualità di promotori col solo impegno di promuoverne la conoscenza al fine di contribuire alla diffusione dei valori della parità e favorire la raccolta di risorse.
L’individuazione delle azioni e dei soggetti da sostenere sarà affidata ad un Comitato di gestione a carattere tecnico nominato dalla giunta comunale che possa comprendere funzionari dell’ente e soggetti particolarmente qualificati, come ad esempio la Consigliera di parità della Provincia di Reggio Emilia e rappresentanti di associazioni di tutela delle donne. Le esigenze di sostegno potranno essere sottoposte, anche informalmente, al Comitato tecnico dagli uffici del Comune di Novellara e dell’Unione Bassa Reggiana, dall’azienda speciale I Millefiori, da associazioni e singoli cittadini. Per i funerali Novellara conferma l’intenzione di organizzarli, in attesa delle autorizzazioni.
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