I ladri rubano anche i regali di Natale: «Ora ci toccherà ricomprarli»
Reggio Emilia: «Erano in cantina per non rovinare la sorpresa a figli e nipoti»
Reggio Emilia «I ladri, che ci hanno preso di mira per la seconda volta in un mese, hanno svuotato la cantina dove tenevamo i regali di Natale per metterli sotto l’albero all’ultimo minuto e non rovinare la sorpresa. Ora a me e mia moglie toccherà ricomprare tutto, se non vogliamo fare brutta figura con figli e nipoti». Il racconto è di Alessandro, un reggiano di 57 anni che vive con la famiglia in una palazzina di via Chiesi, la prima laterale di via Emilia Ospizio dopo piazzale Tricolore andando verso Modena.
Il capofamiglia abita in un piccolo condominio con una decina di appartamenti, attorniato da un giardino. Al pianoterra si trovano i garage e le cantine: i primi sono posti sul retro, le cantine si affacciano sul giardino vicino all’ingresso in una posizione ben visibile.
Il primo colpo risale al 25 novembre scorso, quando diversi garage – tra i quali quello di proprietà del 57enne – sono finiti nel mirino di un raid notturno. «I malviventi hanno rubato due macchinette per il caffè, abbigliamento e scarpe: ce n’erano una decina di paia, i ladri hanno preso solo le marche più costose come le Doctor Martens e Pollini, segno che sanno scegliere», spiega il residente.
I titolari pensavano di avere già dato e nel frattempo hanno iniziato ad accumulare i regali di Natali in cantina. «È una nostra abitudine, per sorprendere i nipoti con l’apparizione dei pacchi».
Invece domenica scorsa, «recandomi in cantina appunto per portare un altro regalo», il 57enne ha fatto un’altra brutta sorpresa: qualcuno era entrato dalla finestra di vetro e ferro, sfondata e rimossa dall’infisso, mettendo sottosopra la stanza. «La cantina era praticamente svuotata. La mia macchina era danneggiata perché i malviventi, per raggiungere armadietti e scaffalature poste in alto, ci sono saltati sopra, per poi aprirla e frugare dappertutto alla ricerca di oggetti tecnologici di valore». La riserva di vino è sparita. «C’erano una trentina di bottiglie, alcune di valore come Champagne, Dom Perignon, Brunello di Montalcino. Io sono quasi astemio ma ero orgoglioso della mia collezione, destinata in parte ad essere donata durante le feste. Tra l’altro la banda deve aver impiegato non poco tempo a portarsi via tutte quelle bottiglie. Avrei fatto meglio a berle tutte».
Soprattutto è stato asportato il cumulo di regali tenuto da parte. «Erano una decina: abbigliamento, scarpe, un profumo da donna e rossetti. C’era anche la macchinetta del caffè che avevamo appena ricomprato, ma stavolta quella l’hanno lasciata; si vede che i ladri avevano già le due precedenti».
Il sospetto che i malviventi siano gli stessi che hanno agito la volta precedente è forte. «A mio avviso hanno scelto la cantina guardando prima dentro con la torcia se c’erano oggetti appetibili: difatti i vicini hanno oscurato il vetro, me ne sono reso conto in seguito. Mi spiego così il fatto che la nostra cantina sia stata l’unica derubata, a questo giro».
Il commento finale del 57enne è amaro. «L’accaduto è l’ennesimo segnale di degrado in una zona come questa posta tra la via Emilia e la zona stazione. Ora si rubano anche i regali di Natale. È meglio che non dica quello che penso della nostra città».
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