Violenza sulle donne: mette un Gps nell’auto della ex per seguirla e perseguitarla
Guastalla: il 27enne ora ha il divieto di avvicinare la ragazza, che ha 20 anni
Guastalla È dovuto intervenire il tribunale di Reggio Emilia per impedirgli di continuare a perseguitare la sua ex e vietandogli di avvicinarla.
Lui ha 27 anni, lei appena 20.
Il giudice per le indagini preliminari, su richiesta della procura di Reggio Emilia, ha infatti stabilito una distanza minima di un chilometro e mezzo dalla ragazza, vietandogli qualsiasi forma di comunicazione diretta o indiretta con lei (dunque anche per interposta persona).
Le dettagliate indagini condotte dai carabinieri di Guastalla hanno permesso di delineare chiaramente il contesto di persecuzione subito dalla vittima. Un incubo durante mesi. La situazione ha avuto inizio ad agosto e coincide con la fine della relazione sentimentale tra i due giovani.
Il 27enne ha iniziato a molestarla con ripetute telefonate, costringendola a bloccare la sua utenza.
Successivamente, ha intensificato il suo comportamento ossessivo pedinandola in auto, persino attraverso l’installazione di un dispositivo Gps sul veicolo della donna.
Grazie a questo, il giovane si è presentato regolarmente nei posti frequentati dalla sua ex, compreso il luogo di lavoro, avvicinandola con richieste insistenti per ristabilire il contatto, sia telefonicamente che attraverso i social media.
La 20enne ha accettato di riprendere i contatti per timore di una reazione violenta.
Queste condotte sono state qualificate come stalking, poiché la vittima ha vissuto in uno stato persistente di ansia e paura ed è stato costretta a modificare drasticamente le sue abitudini di vita. Spaventata la giovane ha chiesto aiuto agli amici, affinché la accompagnassero ogni volta per timore di trovarselo davanti e ha adottato misure di sicurezza, come l’utilizzo di un’auto diversa, per sfuggire alla costante minaccia di essere pedinata. Ha iniziato a temere per la sua vita, così come quella dei suoi cari. L’ordinanza del tribunale è stata eseguita prontamente dai carabinieri della stazione di Guastalla, che hanno informato il giovane delle conseguenze legali in caso di violazione del provvedimento, cioè il rischio di essere sottoposto a custodia cautelare in carcere o ai domiciliari. La procura sta attualmente conducendo indagini finalizzate a portare a processo il giovane per stalking.l
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