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Natale, i reggiani alla corsa dell’ultimo regalo: “E’ l’anno dei pensierini”

Nicolò Valli
Natale, i reggiani alla corsa dell’ultimo regalo: “E’ l’anno dei pensierini”

In centro fine settimana di acquisti. I prezzi pesano sulle scelte dei doni

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Reggio Emilia Un sabato pomeriggio di borse, pacchi e file all’esterno dei negozi. Mancano ormai poche ore a Natale e i reggiani sono alle prese con gli ultimi acquisti da regalare ad amici e familiari o da mettere sotto l’albero. Molti negozi saranno aperti anche oggi per i ritardatari, ma ieri il centro storico si è riempito.

Quello che emerge dalle interviste che abbiamo realizzato, è la prevalenza dei pensierini, naturale conseguenza dell’aumento dei prezzi.

«Sono molto soddisfatta – afferma Rebecca Bardella – mi sono organizzata per tempo per evitare la corsa dell’ultimo momento ma, complice anche le alte temperature, mi godo il clima natalizio. Ho comprato una cintura, una borsa e un profumo: i prezzi sono stati convenienti».

Anche Federico Geti Soncini è contento: «Abbiamo spaziato dai giochi per la Play per i ragazzi, alla felpa per il papà e la crema corpo per la mamma. Secondo me abbiamo speso di più rispetto all’anno scorso, ma non importa».

Martina Bergamini, che incontriamo lungo la via Emilia, fissa anche una stima del prezzo: «All’incirca la spesa è di 20 euro a regalo – dice – si tratta perlopiù di pensierini, dalle coperte a tema natalizio a regali più elaborati come i prodotti per capelli da destinare alle amiche».

Camilla Vernaci si è ridotta all’ultimo, ma non sembra preoccupata: «Oggi cercherò, al limite ho ancora il giorno della Vigilia (oggi, ndr). Idee? A una mia amica ho in mente di regalare una borsa, ma altre proposte interessanti possono essere orecchini e profumi. Mi sono data un budget di massima, vedremo se lo supererò».

Davanti al Duomo, in piazza Prampolini, ecco Diego e Gaia Costetti; sono fratelli ma si sono organizzati diversamente. «Io sono a posto – afferma Diego – ho puntato molto sull’aspetto culinario, dalla tipica spongata alla spergola». «A me manca qualche pensiero per le amiche, poi devo trovare il tempo per impacchettare tutto. Ho speso di più rispetto a dodici mesi fa ma va bene così» ribatte invece Gaia.

Nicola Bassano ha invece pensato ai più giovani: «Abbiamo deciso di fare dei regali solo ai più piccoli della famiglia, a partire da mio figlio. Libri e giocattoli sono andati per la maggiore».

I negozianti

Sorridono anche i negozianti, per un dicembre che nel complesso ha mantenuto le loro aspettative, anche se non mancano le voci fuori dal coro.

Così Patrizia Manni di “Fiori di Loto”: «I clienti hanno acquistato prevalentemente cosmetici, prodotti per la casa, creme e candele. Siamo contenti, ma se il centro fosse più vivibile senza mille limiti alla viabilità andrebbe ancora meglio».

Ancora più drastica Francesca Caito del negozio di vestiti “Bakery Store”: «Direi che è un Natale decisamente sottotono. Il centro storico è sempre più morto anche a causa di alcuni provvedimenti che sono stati presi».

Non è comunque tempo di polemiche, almeno per quanto riguarda la maggioranza degli imprenditori che preferiscono rimandare le riflessioni ad ampio raggio. L’aria di festa condiziona infatti la maggior arte dei commercianti. «Da noi sono venuti tante mamme, papà e nonni – sono le parole di Maria Luisa Salarini, titolare di Arca Calzature in via Toschi – siamo abbastanza contenti. Il prodotto che va per la maggiore? Noi vendiamo solo scarpe per i più piccoli, dunque le scarpette da cerimonia».

Di scarpe si occupa anche Drop List in via del Torrazzo: «È andata molto bene, magari fosse così tutto l’anno – dichiara Lilian Klenja – il prodotto del momento è indubbiamente un paio di scarpe Adidas a edizione limitata».

Chiusura con Elena Salardi, commessa allo “store” di Pallacanestro Reggiana in piazza Prampolini. «Spaziamo dalle magliette personalizzate ai pensierini come tazze e penne. Quella di Weber è la più ricercata. I nostri clienti non sono solo i tifosi che vengono al palazzetto – conclude – ma anche i parenti degli stessi appassionati».  

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