Elezioni 2024, Pagliani replica al sindaco Vecchi: «Reggio Emilia pronta a cambiare»
L’avvocato ex Pdl torna sulla scena: «Il Pd ignora il malessere della città»
Reggio Emilia «Le affermazioni del sindaco di Reggio Luca Vecchi durante la trasmissione il Graffio di Telereggio confermano una “allucinazione” politica manifesta del sindaco uscente. Lo stesso, non comprendendo lo stato di malessere della città, addirittura con protervia e presunzione ingiustificate afferma che sarebbe eletto per la terza volta alla guida della città se la norma consentisse il terzo mandato consecutivo, lo stesso dimentica che dopo settant’anni, proprio dopo il suo primo mandato per la prima volta nella storia le elezioni la sinistra a Reggio le ha vinte al ballottaggio». L’avvocato Giuseppe Pagliani, ex consigliere provinciale e comunale di Forza Italia e Pdl, esce allo scoperto.
Da tempo si è riaffacciato sulla scena politica e, pur senza ruoli ufficiali, lavora per federare le liste civiche – al momento almeno tre – che appoggeranno la candidatura di Giovanni Tarquini (quest’ultimo avrebbe superato anche le residue perplessità espresse dal viceministro meloniano Galeazzo Bignami riguardo al fatto che è il difensore del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti nel processo sul “caso affidi).
Pagliani si mostra sicuro sull’esito delle comunali. «Liquidiamo Luca Vecchi, che dovrà ritrovarsi un lavoro, la città è pronta per voltare pagina, per avere il governo migliore che merita».
Il legale fa un’analisi sulla situazione di Reggio opposta a quella del sindaco in carica. «La grande voglia di riscatto che civici e centrodestra manifestano in vista della prossima tornata elettorale di giugno, dove tutte le forze alternative al Pd correranno insieme, è dovuta anche alla condizione nella quale riversa la nostra città. Basta elencare alcuni argomenti per capire come Vecchi ed i suoi assessori abbiamo gestito il potere senza portare alcun vantaggio ai reggiani. Si pensi ai flop annunciati come grandi successi di Silk Faw e mercato coperto, la condizione in cui riversa il commercio in centro storico, l’abbandono totale di certe zone della città nelle mani di emarginati e criminalità. La gestione delle società partecipate, vedasi Seta, la cui crisi pesa sui cittadini, che devono fare i conti con corse soppresse a causa della mancanza di autisti oppure con l’assalto sovraffollato delle fermate dei bus per permettere ai passeggeri di salire sui mezzi».
Per Pagliani «questi sono solo alcuni esempi che dimostrano quanto il sindaco uscente Vecchi non abbia la visione sociale ed economica che serve a rilanciare una città “dormiente” a causa dei suoi amministratori inadeguati. Reggio non è stata minimamente valorizzata per le potenzialità che ha, la sua economia ha successo grazie alla qualità eccezionale dei suoi piccoli e medi imprenditori».
Infine, un duro attacco. «Tralascio poi l’aspetto giudiziario, Luca Vecchi è stato miracolato nel mancato approfondimento di alcune vicende che avrebbero meritato di essere esaminate a fondo. Non voglio però, da garantista, cadere nello stesso errore in cui è incappata la sinistra che ha goduto ed approfittato del coinvolgimento di un avversario onesto e di opposizione in una vicenda di malagiustizia vergognosa». Pagliani si riferisce al suo coinvolgimento in Aemilia, conclusosi con il proscioglimento in Cassazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
