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Reggio Emilia, furto al Matilde Bistrot: i derubati localizzano gli iPad

Ambra Prati
Reggio Emilia, furto al Matilde Bistrot: i derubati localizzano gli iPad

«Danni per 25mila euro». Rubati palmari, casse di vino e registratore di cassa oltre ad oggetti personali. Indaga la polizia

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Reggio Emilia «Per l’intera mattinata sei dei miei ragazzi hanno girato insieme alla polizia. Il segnale degli iPad e dei palmari che ci hanno rubato indica che i dispositivi elettronici, e con tutta probabilità parte del bottino, si trovano accesi in un edificio di via Emilia San Pietro».

Grazie alla funzione “Trova il mio iPhone” si è scatenata una vera e propria caccia al ladro, ieri, alla quale ha preso parte il personale del Matilde Bistrot & Burger Bar di vicolo del Folletto 1/c, visitato dai malviventi nella notte tra mercoledì e ieri.

A raccontare l’accaduto è il titolare Maurizio Costa, che non nasconde la propria rabbia. «Ci siamo accorti della sgradita visita dei ladri all’orario di apertura, alle 8. E abbiamo trovato un disastro».

Durante la notte, a un’ora imprecisata, una banda ha forzato la porta d’ingresso del locale («i due lucchetti sono stati tagliati») e una volta all’interno ha perlustrato tutte le stanze. «Prima hanno strappato e portato via di peso il registratore di cassa, che conteneva gli spiccioli per il resto. Poi hanno frugato nei cassetti, asportato alcuni oggetti personali dei dipendenti e una decina tra iPad e palmari che usiamo per le ordinazioni, per motivi ecologici e per non usare la carta».

Proprio i dispositivi elettronici hanno permesso di tracciare la direzione di fuga dei ladri. «Abbiamo trovato parte di un cassetto buttato per terra in via Fontanelli, segno che il tragitto dei ladri andava verso San Pietro». Non paghi i malviventi hanno sfondato pure la porta tagliafuoco che protegge la cucina, rubando casse di vino e generi alimentari. «Visti i precedenti, ultimamente la chiudevo a chiave. È stato ancora peggio: i ladri l’hanno scassinata. Quella porta da sola vale 5mila euro, il danno complessivo si aggira sui 25mila euro».

I precedenti risalgono al 14 agosto scorso e due furti nel mese di dicembre. «Non ho denunciato quei due episodi perché il bottino è stato minimo. Ora invece sono in questura, perché stavolta il danno è davvero ingente. I malviventi dovevano essere in tanti, almeno quattro o cinque, per portare via tutta quella refurtiva».

Il locale non è dotato di telecamere. «Abbiamo ordinato il sistema di videosorveglianza e avrebbero già dovuto montarlo, ma la ditta è in ritardo; l’installazione è prevista per gennaio – prosegue il titolare – In ogni caso, siamo dietro al Duomo e a due passi dal municipio: una zona copertissima dalle telecamere».

Difatti la polizia, che ha eseguito il sopralluogo di furto, sta analizzando gli occhi elettronici limitrofi.

«Purtroppo il centro storico di Reggio è abbandonato a se stesso. Oggi alle 14.30 abbiamo riaperto regolarmente, ce la mettiamo tutta per fare la nostra parte e per lanciare un messaggio positivo, ma è dura». Costa, che abita in corso Garibaldi e che ha aperto una boutique di fronte a Palazzo Magnani, si è già schierato in passato contro l’ampliamento della Ztl. «Sono molto arrabbiato e preoccupato. Dopo l’accaduto ho chiesto un incontro al sindaco Luca Vecchi e all’assessore al Commercio Mariafrancesca Sidoli. Ne approfitto per lanciare loro un invito: sindaco e assessore venite al Bistrot domani a pranzo, offro io, così intanto vi racconto i problemi di chi ama il centro e vuole farlo rivivere». 


 

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