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Reggio Emilia, i sindacati: «Seta ha aperto al dialogo ma adesso servono i fatti»

Reggio Emilia, i sindacati: «Seta ha aperto al dialogo ma adesso servono i fatti»

Cisl e Cgil chiedono risposte concrete all’azienda

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Reggio Emilia Arrivano le prese di posizione di Cgil e Cisl sul caso Seta, con la protesta dei lavoratori che sta tenendo banco in queste settimane.

L’azienda, ora, ha aperto al dialogo attraverso il proprio presidente Alberto Cirelli e il Pd reggiano.

«Diciamo che è un timido passo avanti, ancora molto lontano dal minimo sindacale – afferma Rosamaria Papaleo, segretaria generale della Cisl Emilia Centrale –. Sia il presidente Cirelli che il Pd parlano di dialogo, della necessità di migliori relazioni e di un miglior trasporto pubblico ma non indicano né il come né il quando. Eppure i problemi sul tavolo sono noti: stipendi che non fanno rima con dignità, turni anche di 14 ore, autisti che si dimettono e disservizi per pendolari e studenti».

«Il dialogo – prosegue Papaleo – è un valore, ma potrebbe diventare qualcosa di più sostanzioso se fosse accompagnato ai risultati e a nette inversioni di rotta».

Secondo la Cisl, dopo quattro mesi Seta non ha ancora fornito i dati degli straordinari massacranti cui sottopone i suoi autisti. «Né il presidente, né il circolo Pd hanno sentito il bisogno di intervenire sulla stampa per stigmatizzare questa situazione che non è degna del concetto di trasparenza e nemmeno di un servizio pubblico». Qualche mese fa, era stato proprio il circolo Pd dei trasporti a tuonare sulla Gazzetta di Reggio: «L’ex caserma Zucchi va messa in sicurezza e ammodernata».

«Spero che il segretario Antonio Casella convenga con noi sul fatto che nulla si è visto in quel capolinea, anche se a chiederlo è stato proprio il suo circolo, a cominciare dai bagni fantasma per gli autisti, sempre promessi e mai realizzati. Attendiamo – conclude la Cisl – fiduciosi novità con l’anno nuovo alle porte».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Filt Cgil, in attesa di passi in avanti da parte dell’azienda. «La disponibilità al dialogo di Seta annunciata a mezzo stampa è un segnale positivo, ma non sufficiente».

«Ad oggi nessuna convocazione di incontro è arrivata da parte della società», continua il sindacato di via Roma.

«Nel corso dei confronti tenutisi nelle scorse settimane non sono mai state fornite risposte concrete alle richieste avanzate da parte sindacale, a partire dalla condivisione dei dati relativi all’utilizzo dello straordinario e alla disponibilità aziendale di aprire un confronto serio sull’organizzazione del lavoro».

Secondo Luca Chierici della segreteria Cgil e Giuseppe Ranuccio della Filt, «va superato lo schema secondo il quale l’azienda, nella migliore delle ipotesi, comunica ciò che intende fare partendo da decisioni già assunte e considerate definitive».

«Ci aspettiamo a breve una convocazione di incontro nel corso del quale venga espressa la disponibilità ad un confronto vero – concludono i sindacalisti – nel quale vi sia spazio per concordare modalità di gestione di turni, orari, pause, condizioni di lavoro dei dipendenti di Seta». 
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