Dalla Simet di Rubiera alla Lodi di Luzzara, ecco la Top 50 delle aziende reggiane cresciute di più
Reggio Emilia: dal 2020 al 2021 hanno volato i fatturati nei settori meccanica, edile e lattiero-caseario
Reggio Emilia Dopo la classifica delle 50 imprese più ricche della provincia di Reggio Emilia, guardando ai fatturati più recenti (quelli 2022) pubblicati su Report Aziende, il sito che offre informazioni finanziarie e fiscali aggiornate su oltre un milione di aziende italiane, è il momento di guardare alla crescita. I dati disponibili riguardano però gli anni 2020 e 2021, segnati dalla pandemia, che per qualcuno, almeno economicamente, hanno rappresentato una fortuna. Altri, piegati dalle chiusure imposte dai lockdown, nel 2021 si sono ripresi. Guardando a questo nuovo elenco delle aziende reggiane che più sono cresciute da un anno all’altro, sempre guardando al fatturato, emerge la buona sorte dei settori meccanico, edile e lattiero-caseario.
Le top 5
Al primo posto c’è la Simet macchine tessili, che dagli anni ’70 a Rubiera sviluppa roccatrici (macchine dell’industria tessile usate per la roccatura) ma anche, con il passare del tempo, binatrici e ritorcitoi per filati fantasia. Il suo fatturato in un anno è triplicato: da 536.757 euro a 1.609.697 euro. Segue Officine ORG di Casalgrande, specializzata nella realizzazione di strutture metalliche per impianti industriali e tubazioni per diversi settori, che ha visto il fatturato superare quota 7 milioni con una crescita di ben il 193%. Terzo posto per Gamma Meccanica di Bibbiano, che progetta e realizza linee per la produzione di materiali isolanti e per la rigenerazione della plastica: da 10.502.987 (2020) a 28.289.120, che equivale a un aumento del 169%. Quarto posto per la società di costruzioni guastallese Galli progetti, operante nell’area della progettazione architettonica e della compravendita immobiliare, grazie a una crescita del 156% che l’ha fatta superare 1,7 milioni di euro. Quinto posto per la cooperativa di abitanti Andria a Correggio, con un fatturato passato da 9,5 a 21,2 milioni. Dal 1975, ha realizzato quasi 2500 abitazioni e sei centri per l’infanzia tra il reggiano e il modenese.
Raddoppio o quasi
Ma a raddoppiare il proprio fatturato nel 2021 sono riuscite anche la Project Group di San Polo d’Enza (+110%) – che si occupa della realizzazione di impianti fotovoltaici, automazione e robotica per la produzione di energia solare –, l’Iris Metal (+105%) di Guastalla e il caseificio San Simone di Reggio Emilia (+102%), che produce Parmigiano Reggiano, fino a 100 mesi, dal 1902. Ottimi risultati anche per Stilfer, da quasi 18 milioni a oltre 35 (+95%), Fortlan-Dibi con un +89% (da 20,3 a 38,4 milioni), Gam Plast con una crescita di fatturato dell’88%, Romani (+87%), IPM (che da meno di un milione ha superato 1,7 milioni, pari a +86%), Catellani Tecno Forniture Elettriche (+85%), Interacciai (+84%), CEI (+84%). SGM Pallets (+83%) e Razolo (+82%).
Da 20 a 50 in classifica
In questa categoria rientrano le imprese reggiane che hanno avuto una crescita di fatturato dal 51 al 79%. Dalla Bertani (+79%) passando per la Latteria Villa Curta (+77%), la BNA (76%) di Novellara, la LAFF (+76%) di Scandiano fino alla Lodi di Suzzara, in 50esima posizione per crescita con un soddisfacente + 51% di fatturato. La Padana Tubi e Profilati Acciaio, seconda solo a Conad Centro Nord per fatturato 2022 nella nostra provincia, dal 2020 al 2021 ha segnato un +66% valido per la 30esima posizione. Appena sotto la Pallacanestro Reggiana, cresciuta del 64% grazie al ritorno del pubblico dei biancorossi al PalaBigi, che nel 2020 causa lockdown era rimasto offlimits. In questo range rientrano anche tanti caseifici, latterie e aziende agricole come il Caseificio sociale Allegro (+67%) di Castelnovo Monti, l’Agricola (+67%) di Quattro Castella, Latteria sociale Case Cocconi (+60%) di Campegine, Latteria sociale Nuova (+58%) di Bibbiano, Latteria sociale S. Pietro (+57%) di Carpineti, Latteria sociale del Cigarello (+56%) di Carpineti, Latteria sociale Lora (+55%) di Campegine, il Caseificio di Gavasseto e Roncadella. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha avuto una crescita del fatturato del 53%, da 38 a 59 milioni.
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