Una nuova mensa scolastica per le scuole primarie di Boretto
Potrà ospitare 126 alunni grazie al doppio turno
Boretto Una nuova mensa per la scuola primaria. È l’obiettivo al quale è finalizzato il cantiere avviato in via Firenze a Boretto, dove di recente è stato demolito il capanno che per tanti anni ha fatto da deposito per l’attrezzatura della Pro loco. È il primo passo verso la realizzazione del nuovo fabbricato che potrà ospitare 63 alunni della vicina scuola primaria “Ferrante Alberici”, che fa parte dell’istituto comprensivo Gualtieri-Boretto; un numero che potrà salire a 126 grazie al doppio turno.
L’amministrazione ha scelto di dare inizio all’opera durante questo periodo di festività per verificare la logistica e apporre gli eventuali correttivi prima delle riaperture. I lavori (affidati a Società Cattolica di Reggio Emilia Costruzioni Edili e Stradali Spa) sono stati resi possibili grazie a un finanziamento statale da Pnrr, al quale ha compartecipato anche il Comune di Boretto, per un importo totale di 585mila euro. «Si tratta di una struttura necessaria – commenta il sindaco Matteo Benassi – in quanto gli spazi della mensa preesistente non erano più adeguati. Quello che sorgerà sarà un edificio funzionale ad ospitare tante persone, idoneo dal punto di vista del riscaldamento e del ricambio dell’aria e, in alcuni periodi dell’anno, potrà essere utilizzato anche come sala civica. In questo modo, oltre ad offrire un migliore servizio ad alunni e insegnanti, andiamo a riqualificare un angolo del paese che aveva bisogno di vedere ripristinato il decoro».
I tempi per la progettazione e la realizzazione sono piuttosto limitati, come impongono le restrittive norme del Pnrr: per questo, l’amministrazione nei mesi scorsi si è confrontata con il dirigente Andrea Tedeschi e il corpo docente, che hanno contribuito al progetto con le proprie indicazioni e idee. La nuova mensa – che sorgerà a fianco della scuola comunale dell’infanzia “Zenit” – sarà esterna alla scuola primaria, alla quale sarà collegata con segnaletica orizzontale. Per raggiungerla, le classi usciranno dal cancello che si affaccia sul retro, e dovranno percorrere una trentina di metri. Era stata considerata anche l’ipotesi di un corridoio coperto, la cui realizzazione avrebbe però ostacolato l’eventuale passaggio di mezzi di soccorso sul retro e dell’autobus. I lavori dureranno dieci mesi.
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