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Ruba il telefono a un ragazzino poi prende a pugni la madre

Serena Arbizzi

	L'episosio a Ronconcesi nei pressi del bocciodromo
L'episosio a Ronconcesi nei pressi del bocciodromo

La donna lo aveva affrontato per riprendersi quanto sottratto: «Mi ha insultata e aggredita»

05 marzo 2024
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Reggio Emilia Presa a pugni dal balordo che aveva appena derubato il figlio. È successo a una madre che ha rintracciato l’uomo che aveva appena portato via il telefono del figlio e il marsupio contenente 120 euro, appartenente a un altro ragazzino. La donna, quando ha affrontato la persona che coincideva con la descrizione fatta dal figlio e dal gruppo di amici, si è sentita dapprima insultare e poi è stata anche aggredita fisicamente.

L’episodio si è verificato sabato pomeriggio fuori dal bocciodromo di Roncocesi, dove alcuni ragazzini si erano ritrovati. I giovani hanno visto un uomo con la barba che si spostava in monopattino e indossava una giacca viola.

Dopo un po’ che li teneva d’occhio, l’uomo si è avvicinato al gruppo e ha portato via il cellulare e un marsupio contenente del denaro. I ragazzini hanno raccontato l’episodio ai genitori. «Sono stati molto precisi nel descrivere il ladro – racconta la madre di uno dei due giovani derubati –. Quando ho visto quello straniero, a pochi metri di distanza, con il monopattino, la barba e la giacca viola non ho avuto dubbi. I ragazzini stavano giocando al bocciodromo e hanno lasciato telefono e marsupio fuori dal recinto è passato un uomo di origine straniera, scegliendo un percorso che doveva per forza conoscere. Sono stati derubati, ma lui si è fermato al parco. Quando è uscito dall’area verde l’ho placcato perché ero profondamente arrabbiata per quanto successo ai ragazzi. Lui ha iniziato a insultarmi, dicendomi diverse parolacce. Aveva un modo di fare molto aggressivo che poi è degenerato. Mi ha presa a pugni e mi ha colpita in altre parti del corpo».

La donna e il marito si sono imbattuti in una Volante della polizia che stava passando di lì. In seguito è arrivata anche l’ambulanza. «Abbiamo raccontato quanto era accaduto – aggiunge la madre –. Purtroppo, non è vero che va tutto bene come ci vogliono fare credere in certi casi. I problemi legati alla sicurezza esistono e il caso in cui mi sono trovata coinvolta lo dimostra».

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