Gazzetta di Reggio

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Sangue sulle strade

Si schianta in moto e muore a 49 anni

Mauro Pinotti
Si schianta in moto e muore a 49 anni

La vittima è Igor Carra, responsabile del settore verniciatura della ditta Still di Luzzara

20 aprile 2024
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Luzzara Ha perso il controllo della moto e si è schiantato contro un manufatto di cemento che delimita un fosso. Troppo gravi le lesioni riportate nell’impatto: per lui non c’è stato nulla da fare. È morto praticamente sul colpo. La vittima Igor Carra è un mantovano di 49 anni che lavorava in un’azienda di Luzzara.

Quella di venerdì 19 aprile è stata una giornata nera sulle strade mantovane. Dopo le due pensionate morte nella notte in un incidente stradale avvenuto a Pegognaga, nel pomeriggio è avvenuto un terzo decesso, sempre a causa di un incidente. Un motociclista di 49 anni, Igor Carra, residente a Motteggiana (Mantova) in via Piccagli e dipendente della Still di Luzzara, è morto sulla strada provinciale 50 a Suzzara, in quel tratto denominata via Allende, a poche centinaia di metri dal passaggio a livello della linea ferroviaria Suzzara-Ferrara.

Il motociclista era in sella ad una Bmw 750 quando, per cause in corso d’accertamento, ha sbandato ed è finito contro un muretto in cemento in prossimità di un fosso. L’uomo viaggiava in direzione di Borgoforte. Gli automobilisti hanno subito lanciato l’allarme e nel giro di pochi minuti sono arrivate a Suzzara l’ambulanza della Croce Rossa e l’elisoccorso di Parma. I sanitari hanno avviato le pratiche rianimatorie, ma per il motociclista non c’è stato nulla da fare.

Per eseguire i rilievi, compiuti dagli agenti della polizia stradale di Ostiglia, è stato necessario interrompere il traffico sulla provinciale 50 che da Suzzara conduce al ponte di Borgoforte.

Igor Carra, originario di Moglia e padre di un ragazzo di 19 anni, studente universitario, lavorava da anni alla Still di Luzzara, la multinazionale specializzata nella produzione di carrelli elevatori. Era responsabile del settore verniciatura, e in passato aveva lavorato come operaio alla fonderia Bassoli di Codisotto di Luzzara.


Nel pomeriggio la notizia della sua scomparsa si è sparsa velocemente tra i capannoni della Still, suscitando profondo cordoglio tra i quattrocento dipendenti dell’azienda reggiana.

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