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Schiaffi, testate e mani al collo poi le minacce quando lei lo lascia: 28enne arrestato

Schiaffi, testate e mani al collo poi le minacce quando lei lo lascia: 28enne arrestato

L’uomo condannato a quasi due anni è ristretto ai domiciliari

10 maggio 2024
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Casina Dovrà trascorrere il prossimo anno e dieci mesi agli arresti domiciliari per i maltrattamenti e le persecuzioni inflitte alla sua ex dal 2017 al 2020, anche in presenza del figlio minore e mentre la donna era incinta.

Si tratta di un 28enne residente in paese arrestato ieri pomeriggio dai carabinieri della stazione locale che lo hanno raggiunto e accompagnato al proprio domicilio, in esecuzione a un provvedimento restrittivo per una condanna diventata esecutiva il 21 ottobre scorso. L’uomo è autorizzato a uscire solo in determinate fasce orarie.

La sentenza nei suoi confronti era stata emessa il 7 giugno dalla Corte d’Appello di Bologna, in riforma a quella del gup del tribunale di Reggio Emilia.

Il 28enne in più occasioni si era reso responsabile di gravi episodi di violenza contro la ex anche dopo che lei lo aveva lasciato. Durante la convivenza l’aveva percossa con schiaffi, testate, spintoni e mani al collo, alla presenza del figlio minore e mentre lei era in stato di gravidanza. Dall’inizio della loro relazione aveva preteso un contributo dalla compagna alla vita del nucleo famigliare, nonostante la donna fosse disoccupata, ed era arrivato a imporle di chiedere soldi alla famiglia d'origine, minacciandola di morte, se non avesse chiesto il denaro ai propri familiari.

Nel 2019 la donna aveva deciso di interrompere definitivamente la relazione, e da quel momento l’uomo aveva iniziato a minacciarla di morte percuotendola, tempestandola di continui messaggi, pedinamenti, minacce di morte se non fosse ritornata con lui, e se avesse intrattenuto una nuova relazione sentimentale.

Fino a quando la donna ha trovato il coraggio e la forza di denunciare tutto ai carabinieri della stazione di Castelnovo Monti, che hanno poi seguito le indagini e denunciato l’uomo per i gravi maltrattamenti familiari compiuti e le condotte persecutorie.

L’uomo era stato sottoposto in prima battuta, alla misura cautelare dell’allontanamento dal domicilio familiare con la prescrizione del divieto di avvicinamento mantenendo una distanza di almeno mille metri dalla ex.

Quindi l’iter processuale al termine del quale l’uomo è stato condannato alla pena di 1 anni e 10 mesi di reclusione che dovrà espiare in regime di detenzione domiciliare.