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Tutti pazzi per l’erbazzone della mamma di Ligabue

Nicolò Valli
Tutti pazzi per l’erbazzone della mamma di Ligabue

Marco, fratello del rocker: «I fan di Luciano vogliono assaggiarlo»

18 maggio 2024
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Correggio «L’erbazzone, o meglio lo scarpassone, è un prodotto che mia mamma fa da quando io e Luciano eravamo bambini. Quando mio fratello è diventato famoso, negli anni Novanta, ospitavamo a Correggio colleghi, giornalisti e ospiti illustri e proponevamo loro di andare a mangiare al ristorante. Spesso rifiutavano, perché volevano assaggiare l’erbazzone di mamma Rina. Anche oggi, i fan che vengono da tutta Italia lo vogliono gustare e chiedono informazioni nei forni o bar».

Il cantante Marco Ligabue, fratello del più celebre Luciano, era tra gli organizzatori dello spettacolo “E-Rbazzone Mon Amour” andato in scena mercoledì al teatro Asioli di Correggio. Un evento promosso dai Comuni di Reggio e Correggio e dalla Regione Emilia Romagna, un modo per tirare la volata al riconoscimento Igp per l’erbazzone reggiano, con l’ultimo step a Bruxelles dopo l’ok ministeriale.

Una serata tra musica e risate, grazie anche alla partecipazione degli “ambasciatori” Andrea Barbi e Paolo Cevoli, e che ha visto anche la partecipazione del presidente Stefano Bonaccini e dello stesso Luciano Ligabue: «Mio fratello è stato premiato dal presidente per aver valorizzato al meglio la nostra terra – prosegue Marco – durante lo spettacolo, che ha visto un successo di pubblico strepitoso. Abbiamo ricordato come l’erbazzone unisca paesi e altri cantanti nostrani, da Montecchio con Orietta Berti a Ligonchio con Iva Zanicchi, da Roncocesi con Zucchero a Novellara con i Nomadi. Facciamo tutti il tifo per questo alimento che sentiamo nostro in quanto propriamente reggiano, affinché diventi il 45° prodotto Igp e Dop emiliano-romagnolo».

C’è una foto della mamma dei due cantanti, Rina Iotti, al lavoro in cucina con una maglia dalla scritta “L’erbazzone sembra fatto della stessa sostanza dei sogni”. Difficile darle torto, almeno a giudicare dal palato della famiglia: «Anche oggi, quando ci troviamo e mia mamma cucina, l’erbazzone è la prima cosa che finisce sulla tavola. Se dovessi paragonarlo a una canzone? Ne scelgo due, una mia e una di Luciano. “Ho perso le parole”, poiché al fascino dell’erbazzone è impossibile resistere e la bocca è troppo piena per parlare. C’è poi un mio brano uscito l’anno scorso che si chiama “Sempre tutto bene”. In effetti – conclude Marco Ligabue – quando assaggi la nostra torta salata, ogni brutto pensiero sparisce». l