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L’evento

Gene Gnocchi: «Guastalla è la mia vita: tornare dopo 50 anni è stato fantastico»

Jacopo Della Porta
Gene Gnocchi: «Guastalla è la mia vita: tornare dopo 50 anni è stato fantastico»

Il comico all’evento che ha ricordato lo scudetto Juniores: anche lui c'era come calciatore

26 maggio 2024
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Guastalla Tantissime persone sabato 25 maggio  a palazzo Ducale hanno partecipato all’Amarcord dedicato ai 50 anni dalla vittoria del campionato italiano Juniores del Guastalla. In quella squadra giocava anche Eugenio Ghiozzi, in arte Gene Gnocchi, che non ha voluto mancare alla manifestazione, di cui è stato l’ospite più atteso e applaudito. «Sono venuto qua a Guastalla perché Sergio Sassi mi deve ancora 30mila euro che mi aveva promesso quando giocavo. Non me li ha ancora dati…», ha esordito appena salito sul palco, riferendosi scherzosamente all’organizzatore della rimpatriata. «Se mi dicono che non sono un bravo comico non mi arrabbio, ma se dicono che non so giocare a calcio sì. Vengano a Guastalla e chiedano se non sapevo giocare a calcio…».


Nella finale disputata a Salsomaggiore mezzo secolo fa contro i pari età del Lodi vecchio (campioni di Lombardia), il Guastalla si impose ai calci di rigore. Questa era la formazione di quella partita: Alvisi, Rinaldini, Pacchielli, Mossini, Azzi, Roveri, Daolio, Cantarelli, Bottardi, Ghiozzi, Toniato. In panchina: Motta (secondo portiere). Allenatore: Massimo Paccini. All’evento, coordinato dai giornalisti Matteo Daolio e Claudio D’Adam, sono intervenuti Michel Gioachin e Alex Corradini, rispettivamente presidenti del Guastalla e della Saturno. I giocatori sono stati invitati sul palco ed è stata consegnata loro una targa ricordo. «Guastalla è la mia vita, il posto dove sono stato più felice, perché cominciavo a giocare a pallone, avevo tanti sogni… tornare dopo 50 anni è fantastico», ha detto il comico di Fidenza.

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