Razzìa in tre ville, ora Correggio ha paura: «Temo a rientrare in casa mia»
L’appello dell’imprenditrice Rita Tabacchi: «Chi vede qualcosa, lo segnali»
Correggio «Non mi sento protetta, ho paura a tornare a casa mia. E voglio lanciare un appello: se qualcuno nota qualcosa di strano, lo segnali. Siamo in balia della criminalità, non siamo sufficientemente tutelati dallo Stato: a casa mia e i malviventi sono già venuti a casa mia due volte nel giro di sei mesi».
È comprensibilmente molto arrabbiata e ferita nella sua intimità, Rita Tabacchi, conosciutissima imprenditrice alla guida dei centri estetici Nirvana Benessere, derubata nella sua abitazione di via Terranova. Il furto, l’ultimo in ordine di tempo, è avvenuto sabato sera, ma l’abitazione, una villetta bifamiliare, era già stata presa di mira lo scorso dicembre, quando i malviventi avevano portato via un bottino di 170mila euro.
Sabato sera i ladri hanno fatto filotto in tre villette: oltre a quella di Rita Tabacchi sono state razziate altre due case.
«Si tratta di persone esperte – racconta Rita –. Si sono sicuramente appostati per studiare le nostre abitudini ed entrare in azione al momento propizio, quando in casa non c’era nessuno. Io sono uscita con mia sorella alle 19 e sono rientrata a casa alle 22.45. Quando sono tornata, non ho trovato un cassetto, in tre piani di casa, che non fosse aperto».
I ladri, probabilmente, sono rimasti in casa il tempo necessario per scegliere accuratamente il bottino: si sono rivelati esperti, dal momento che hanno preso i beni più costosi dall’abitazione ed evitate di portare con sè imitazioni o bigiotteria.
Hanno potuto agire indisturbati, aprendo le due casseforti come se fossero burro. E hanno piegato le inferriate. Si tratta di persone esperte: in casa avevo anche la bigiotteria, non l’hanno presa. Avevo dei gioielli in oro bianco conservati insieme ad altri: li hanno individuati e portati via. La stessa cernita l’hanno fatta con le borse: i ladri non hanno preso le imitazioni, bensì si sono diretti a colpo sicuro verso le borse firmate. La volta precedente, i malviventi hanno portato via un bottino da 170mila euro. Stavolta hanno rubato quello che non erano riusciti a prendere nove mesi fa. Mi hanno preso persino un’arma scacciacani che tenevo in casa».
Quella di Rita è una delle tre abitazioni in cui i malviventi sono entrati sabato per fare razzia. Un residente si è affacciato: ha visto un’auto scura partire con una sgommata.
Con tutta probabilità, i malviventi avevano già caricato la refurtiva sull’auto, un’Audi, secondo quanto riferiscono i vicini, per poi scappare a piedi, facendo perdere le proprie tracce nel buio. Si tratta di persone esili, vestite di scuro, che indossavano un cappuccio.
«Il danno, stavolta, ammonta a 20mila euro – continua Rita –. L’allarme è completamente da rifare, per citare uno degli interventi per cui dobbiamo prendere provvedimenti dopo questa razzia».
«Chiedo di essere tutelata contro questa violenza che subiamo a casa nostra», è il grido di dolore di Rita e di chi come lei si sente abbandonato.
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