È morto a 67 anni Maurizio Rosi ex responsabile Ausl di Scandiano
Fino al 2020 fu direttore sanitario del distretto. Negli ultimi anni è stato volontario prima nei centri vaccinali poi in un progetto sulla salute mentale
Scandiano È morto Maurizio Rosi, conosciutissimo dirigente dell’Ausl, in pensione dal 2020 e, negli ultimi anni, volontario prima nei centri vaccinali poi in un progetto sulla salute mentale. Aveva 67 anni. Era stato direttore sanitario del distretto Ausl di Scandiano negli anni, difficilissimi, della pandemia. E ancora prima aveva diretto servizi strategici come l’Igiene Pubblica e l’Igiene Alimenti. Rosi è morto giovedì all’ospedale di Scandiano, dove era ricoverato a causa di una malattia che, alla fine, non gli ha lasciato scampo. Lascia la moglie Elena, due figli e una figlia. Il funerale si è svolto sabato pomeriggio. Dopo la messa, nella chiesa di Santa Teresa, la salma proseguirà per la cremazione. «Alla famiglia le più sentite condoglianze e un forte abbraccio da tutti noi», è il messaggio giunto dall’Ausl Irccs di Reggio Emilia.
«Ci ha lasciato, troppo presto, l’amico e collega Maurizio Rosi – si legge nella nota diramata ieri alla notizia della morte dell’ex dirigene in pensione –. Maurizio ha trascorso la sua vita professionale all’interno dell’azienda sanitaria di Reggio Emilia, dedicando tutta la sua attività alla sanità pubblica, dapprima presso l’Usl 12 di Scandiano, poi a livello provinciale. All’interno del Dipartimento di Sanità Pubblica, Maurizio ha lavorato al servizio di Igiene Pubblica e successivamente al servizio Igiene Alimenti e Nutrizione di cui è stato il direttore a livello provinciale fino al 2015, quando è diventato direttore del distretto di Scandiano, incarico mantenuto fino alla pensione nel 2020». «Anche dopo il pensionamento, non ha smesso di occuparsi della propria comunità, come volontario presso i centri vaccinali e in collaborazione con Auser Scandiano in un progetto rivolto agli utenti dei servizi di salute mentale», ricordano ancora dall’Ausl. «A tutti noi Maurizio lascia una eredità importante per la sua dedizione al lavoro, al servizio sanitario pubblico, ai bisogni della comunità. Ci mancherà la sua passione per la professione medica, la sua gentilezza, la sua ironia». Il sindaco Matteo Nasciuti al momento del pensionamento di Rosi, sottolineò la sua «competenza, umanità e disponibilità», che ne fecero «un punto di riferimento per il sistema socio-sanitario del territorio a cui tutti rimarremo legati». M.F. © RIPRODUZIONE RISERVATA
