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Il processo

«Questa bandiera te la faccio uscire dalla gola». Insegnante condannata per minacce alla preside

Ambra Prati
«Questa bandiera te la faccio uscire dalla gola». Insegnante condannata per minacce alla preside

La docente accettò l’incarico ma non si presentò mai nell’istituto comprensivo di Guastalla. Ai primi provvedimenti la reazione su Facebook

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Guastalla «Questa mattina mi sono svegliata alle 5 per vedere la tua faccia di...». «Se io dovessi perdere il lavoro prenderò la bandiera e gliela farò uscire dalla gola, poi tornerò in questa scuola e ce la vedremo tra noi, sarà guerra a spada tratta». E ancora: «Affonderò le mie unghie sulla tua faccia». Queste le minacce rivolte da un’insegnante oggi 50enne – che aveva accettato l’incarico senza mai presentarsi – nei confronti della preside 59enne di un istituto comprensivo di Guastalla, nell’unico incontro di persona tra le due. Ieri in tribunale a Reggio l’insegnante, già condannata per diffamazione aggravata dall’uso dei social, è stata condannata dal giudice di pace Elisabetta Freddi a 650 euro di multa (pena non sospesa), a una provvisionale di 900 euro per la preside parte civile e al pagamento delle spese legali. Questa vicenda risale al 3 settembre 2018, quando l’insegnante non si è presentata in istituto per concordare gli impegni d’inizio anno. Un’assenza a cui è seguito solo silenzio, nonostante i tentativi di contattare la professoressa.

Nessuna giustificazione, quindi, finché tre giorni dopo alcuni docenti si sono accorti che sul proprio profilo Facebook la docente aveva pubblicato due post pieni zeppi di volgarità e parole offensive nei confronti della preside: insulti a sfondo sessuale, insinuazioni sul cambio avvenuto al vertice della scuola superiore guastallese, l’accusa di mobbing e persino una minaccia di morte. Il 22 novembre 2018, quando era già scattata l’azione disciplinare, la prof si è presentata a scuola, affrontando la preside (che era fuori) davanti al cancello con quelle minacce. La vicenda ha dato origine a due iter giudiziari distinti. Il 16 novembre 2022 la 50enne è stata condannata a sei mesi di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 5mila euro per la preside parte civile, tutelata dall’avvocato Gianluca Tirelli. Ieri, dopo le deposizioni della dirigente e di altri due testimoni che avevano assistito al faccia a faccia, è terminato il processo per il reato di minacce: l’avvocato Elena Ravelli, difensore dell’imputata, ha chiesto l’assoluzione o in subordine una pena equa. Il pm onorario ha proposto una multa di 500 euro. «La controparte è rimasta contumace e non è nemmeno venuta a difendersi – ha detto l’avvocato Tirelli – Sono soddisfatto: la condanna è stata superiore alla proposta dell’accusa». l Am.P. © RIPRODUZIONE RISERVATA