Morto in Algeria: la Farnesina incontra l’ambasciatore
Il direttore generale sollecita le autorità per la restituzione degli organi e perché si chiariscano le cause del decesso
Casalgrande Su indicazione del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il direttore generale per gli Italiani all’Estero della Farnesina ha ricevuto ieri, 19 maggio, l’ambasciatore algerino in Italia in merito al caso di Alex Bonucchi.
Alex, originario di Nonantola e dipendente della Sacmi di Salvaterra (Casalgrande) era tragicamente deceduto il 4 gennaio 2021 in un hotel a Rouiba, a 40 chilometri da Algeri, dove si trovava per ragioni professionali. Il legale rappresentante della struttura alberghiera è stato assolto nei primi due gradi di giudizio dall’accusa di omicidio colposo. Un ricorso avverso la sentenza di assoluzione è stato presentato in Cassazione presso la Corte Suprema di Algeri.
Durante l’incontro, il direttore generale ha ribadito la grande attenzione con la quale la Farnesina e l’ambasciata ad Algeri seguono la vicenda di Alex e ha nuovamente richiesto che le autorità algerine forniscano riscontro ufficiale ai ripetuti solleciti italiani da parte dei famigliari, affiancati dal criminologo Michel Emi Maritato (nella foto con la mamma di Alex, Barbara Degli Esposti), affinché si chiariscano definitivamente le cause del decesso del connazionale. A marzo, il ministro Tajani ha inviato una lettera al suo omologo, auspicando di giungere in breve tempo a fare piena luce su quanto effettivamente accaduto. Il direttore generale ha anche espresso l’aspettativa che le autorità algerine forniscano riscontro alle reiterate richieste della famiglia e dell’Ambasciata ad Algeri di restituzione degli organi.
