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Dopo Ligabue nessun altro nome: l’estate è all’inizio ma gli eventi alla Rcf Arena sono già finiti

Serena Arbizzi
Dopo Ligabue nessun altro nome: l’estate è all’inizio ma gli eventi alla Rcf Arena sono già finiti

Reggio Emilia: C.Volo dice che sta continuando a lavorare per completare la stagione, ma i Muse non verranno e la Music Park Arena di Imola è un’insidia

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Reggio Emilia Il primo giorno d’estate ha coinciso con l’ultimo evento in calendario per il 2025 alla Rcf Arena. Su quella che viene definita l’area all’aperto per concerti più grande d’Europa sta per calare il sipario, almeno per quest’anno. La stagione estiva, infatti, quella che per tradizione ospita la programmazione dei concerti, è stata inaugurata da “La Notte di Certe Notti”, la due giorni che si è chiusa sabato sera che ha visto come protagonista Luciano Ligabue (dopo il concerto dei Pinguini Tattici Nucleari il 7 giugno), ma si tratta anche dell’ultimo spettacolo in programma.

Si rincorrono, a dire il vero, voci su nuovi eventi che potrebbero apparire sul calendario, anche nel 2025, alla Rcf Arena e, tra le società che compongono la cordata di C.Volo, si sente dire che «stiamo continuando a lavorare per completare la stagione». Al momento, però, non vi sarebbe nulla di concreto e i nuovi eventi sarebbero solo suggestioni. Tra gli addetti ai lavori la motivazione con cui si giustifica l’assenza di eventi da ora in poi per tutto l’anno è stata l’opportunità di lavorare troppo tardi al calendario, dal momento che il contratto di esclusiva con la società Arena Campovolo, si è “risolto” nello scorso ottobre. Da quel momento l’organizzazione degli eventi all’arena non è più un’esclusiva di Arena Campovolo, ma la libertà di scelta sulla rosa di artisti passa in capo a C.Volo, società composta da sette soci: Coopservice, la stessa Arena Campovolo, Finregg, Rcf Group, Smart Group, Taste e Nial Nizzoli. Soci che, recentemente hanno coperto parte delle perdite dello scorso anno attraverso una ricapitalizzazione.

Per agire in extremis e portare qualche nome di spicco alla Rcf Arena entro il 2025 si starebbe puntando su collaboratori esterni che stanno sondando il terreno. Come detto, tuttavia, sarebbero solo ipotesi, al momento. Sarebbe una certezza, invece, che il concerto dei Muse alla Rcf Arena che, a un certo punto, sembrava già realtà, è sfumato perché non sarebbe stato trovato un accordo tra le parti.

C’è una figura manageriale molto importante che sembra già una certezza, fra gli addetti ai lavori, su cui si punta per il 2026. Un esperto di organizzazione di eventi a livello mondiale che ha già realizzato uno show granitico alla Rcf Arena, non nascondendo la volontà di ritornare a Reggio, città osservata come piazza interessante non solo per l’arena, ma anche, ad esempio, per i Chiostri di San Pietro. Si tratta di Claudio Trotta, il quale ha dichiarato a più riprese di avere trovato Reggio ricca di opportunità. Trotta è il produttore artistico e fondatore di Barley Arts, che ha portato gli AC/DC alla Rcf Arena il 25 maggio 2024. Un evento epocale, che ha riversato sulla città fiumi di fan da tutta Europa, con il nome di Reggio che rimbalzava ovunque. Trotta sarebbe una delle figure di riferimento per l’arena: il manager potrebbe segnare davvero la svolta per questo spazio, il più grande d’Europa.

Come sottolineato dallo stesso Ferdinando Salzano di Friends & Partner (e di Arena Campovolo) nel presentare “La Notte di Certe Notti”, la concorrenza, in termini di luoghi in cui organizzare eventi musicali, è tantissima. Tuttavia, il live, come sottolineato dal patron di Friends & Partner, sta vivendo una stagione florida, ricca di opportunità. E il manager si è detto certo che l’arena decollerà mettendo le mani avanti per quanto riguarda gli artisti nazionali, di sua competenza: «Io il mio l’ho fatto». Tuttavia è proprio il fattore concorrenza a costituire una delle spine nel fianco dell’arena. Soprattutto per la vicinanza di alcune location che possono ospitare – e ospiteranno con tanto di firma già siglata – artisti di sicuro richiamo.

L’insidia si chiama Music Park Arena ed è a Imola, a una manciata di chilometri da Reggio Emilia. Annunciata nelle scorse settimane dal Comune di Imola, Formula Imola spa e il Consorzio Con.Ami, l’arena viene presentata come «una nuova opportunità per tutto il territorio». L’arena è all’interno dell’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari”, nel cuore del tracciato. Ospiterà, dal 2026, nuovi grandi concerti e verrà appositamente attrezzata anche per manifestazioni culturali di livello nazionale e internazionale. Tale area è stata «pensata – scrivono i promotori – per accogliere migliaia di spettatori in sicurezza e confort, valorizzando ulteriormente il potenziale dell’area del circuito come grande contenitore culturale e polifunzionale». Un luogo dove «la natura e la musica si fonderanno in modo armonico e coinvolgente», dal momento che «negli ultimi anni si supera l’idea di eventi su asfalto, per privilegiare spazi verdi, aperti». Un artista, che in tanti avrebbero sognato di vedere alla reggiana Rcf Arena, ha già firmato per portare a Imola il suo spettacolo: è Cesare Cremonini, che il 13 giugno 2026 inaugurerà la Music Park Arena con il suo concerto. Gli stessi AC/DC quest’anno, il 20 luglio, andranno a Imola e non ritorneranno a Reggio Emilia. Si unisce alla speranza che la Rcf Arena decolli anche l’ex sindaco Luca Vecchi: «È la più importante infrastruttura per l’attrattività e la promozione del territorio – afferma l’ex primo cittadino –. Se, per mille ragioni, una città ha davanti a sé un’opportunità unica per il proprio futuro, è con l’impegno e la responsabilità di tutti che quell’opportunità deve definitivamente decollare in tutto il suo potenziale».l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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