Zanelli, la dirigente Sala: «Il nome di Secchi resterà in aggiunta»
Nelle comunicazioni esterne ed interne si chiamerà istituto “Zanelli con Secchi”
Reggio Emilia Sulla vicenda della nuova denominazione dell’Istituto Secchi-Zanelli, per la prima volta dallo scoppio delle polemiche attorno alla possibile cancellazione dalle targhe del nome del padre dell’astronomia Angelo Secchi, interviene con una lettera aperta la dirigente scolastica dell’istituto Zanelli, Maria Sala. In particolare, secondo la preside la polemica nata attorno alla cancellazione del nome di Angelo Secchi sarebbe frutto di un malinteso. «L’istituto “Angelo Secchi” – si legge nelle prime righe della missiva – ha cessato di esistere come scuola autonoma il 31 agosto del 2024, a seguito della delibera regionale n. 1 del 5 gennaio 2024 che, anche considerando che era la scuola superiore con il minor numero di studenti dell’Emilia Romagna, ne ha disposto l’accorpamento all’istituto “Antonio Zanelli”. A partire dal primo settembre 2024 l’istituto Zanelli ha dunque acquisito l’indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio” (ex geometri), che si è aggiunto ai quattro indirizzi già attivi nella scuola, e i suoi studenti sono passati da 1250 circa a quasi 1600, senza che questo comportasse alcun cambiamento nel nome della scuola». Al momento dell’incorporazione, par di capire, il nome di Angelo Secchi era già sparito e sarebbe stato “ripescato” soltanto in seguito. «Vista la lunga tradizione di entrambi gli istituti – dice ancora la dirigente scolastica – e la loro importanza nel panorama scolastico provinciale, si è pertanto valutato se modificare l’intestazione dell’istituto “Zanelli”, passando da “Zanelli” a “Zanelli - Secchi”. Il 30 maggio il Consiglio d'Istituto ha deliberato “di mantenere l’attuale intitolazione ufficiale dell’Istituto “Antonio Zanelli” con l’impegno di affiancare al nome dell’istituto “Antonio Zanelli” la dicitura “con Istituto Angelo Secchi” nelle comunicazioni interne ed esterne”. Al di là delle comprensibili reazioni, anche sull’onda dell’emozione – dice ancora la dirigente – è giusto sottolineare che le sedute si sono svolte nel rispetto delle regole vigenti e che tutti i consiglieri hanno potuto esprimere il proprio pensiero in modo indipendente, in un dibattito franco e scevro da condizionamenti e che nessuno ha mai messo in dubbio la necessità di preservare la memoria di Padre Angelo Secchi, sulla cui figura si può solo esprimere ammirazione, o di ricordare la storia dell’istituto “Secchi”». Poi la preside aggiunge: «Pensare che alcune componenti, o alcuni consiglieri, abbiamo esercitato pressioni tali da costringere altri a modificare il proprio voto non rende giustizia e onore alla capacità di discernimento dei singoli e al processo democratico che la scuola ha seguito. In questo lungo percorso dobbiamo senz’altro ringraziare l’Ufficio Scolastico territoriale, la Provincia e il Comune di Reggio per il rispetto dimostrato verso l’autonomia scolastica, nel momento in cui hanno espresso il proprio punto di vista e sottolineato la disponibilità ad attivarsi per valorizzare la figura di Angelo Secchi. Cogliamo la proposta della Provincia di sviluppare un percorso istituzionale condiviso con l’auspicio che, grazie al contributo di tutti, ora il clima si rassereni».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
