Ladri nei Chiostri di San Pietro, sono entrati forzando una finestra
Davide Zanichelli, direttore della Fondazione Magnani, spiega: «Non teniamo soldi né oggetti di valore»
Reggio Emilia «Qualcuno si è introdotto all’interno di una sala usata come deposito per la cancelleria, ma non sappiamo ancora con esattezza cosa manca. Sono sicuro però che non c’erano né soldi né oggetti di valore». Così Davide Zanichelli, direttore della Fondazione Magnani che gestisce il cartellone di iniziative estive nel complesso cinquecentesco che è uno dei vanti della città, conferma il furto - dal modesto bottino - avvenuto nella notte tra venerdì e ieri ai Chiostri di San Pietro. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi hanno danneggiato il grosso cancello di ingresso affacciato sulla via Emilia, poi hanno forzato una finestra introducendosi in un salone.
«C’è stata una piccola effrazione - commenta Zanichelli - I ladri non sono entrati nella biglietteria, bensì in una delle stanze ad uso magazzino che vengono usate per stoccare i materiali necessari, per lo più di cancelleria». Da quantificare l’ammanco, prosegue Zanichelli: «Al momento sembra che non manchi nulla, ma analizzeremo bene le telecamere e faremo un inventario puntuale per raccogliere elementi precisi per la denuncia. Il valore, in ogni caso, è minimo». Anche perché quella biglietteria - sulla sinistra al termine delle scale - lavora a pieno regime quando ci sono eventi di un certo rilievo, come l’ultima edizione di Fotografia Europea, oppure serve per l’accoglienza di cerimonie istituzionali come l’anniversario dell’Arma, che quest’anno si è tenuto per la prima volta ai chiostri; ma in questo periodo estivo le iniziative sono ridotte al minimo. Inoltre negli appuntamenti culturali il pubblico può comprare i biglietti ai Teatri oppure online su catene come Vivaticket. Ieri mattina si è svolto il sopralluogo della polizia, che ha constatato come siano stati rubati oggetti di cancelleria poi trovati abbandonati poco lontano. Gli inquirenti che dovranno investigare sull’episodio partiranno dal sistema di videosorveglianza presente sia sulla via Emilia sia all’interno dei chiostri.