Finta lite per derubare una passante: denunciati due reggiani
Nei guai un 45enne e una 43enne: l’uomo ha strappato una catenina d’oro dal collo di una 52enne accorsa preoccupata dal litigio in via Emilia Ospizio
Reggio Emilia Una lite in strada, apparentemente accesa, si è rivelata un pretesto per commettere un furto con destrezza. I fatti risalgono alla sera dell’11 luglio scorso, intorno alle 22:30, in via Emilia Ospizio, a Reggio Emilia. Una donna di 52 anni, mentre transitava in bicicletta, ha notato un uomo e una donna che discutevano animatamente. Preoccupata per la scena, ha deciso di fermarsi per prestare aiuto alla donna coinvolta. Un gesto di altruismo che, purtroppo, si è trasformato in una spiacevole esperienza.
Appena si è avvicinata, infatti, l’uomo ha colto l’occasione per strapparle con forza una catenina d’oro dal collo, per poi tornare a discutere con la sua complice. Quest’ultima, subito dopo, si è allontanata rapidamente prima dell’arrivo dei carabinieri, presumibilmente portando con sé la collanina appena sottratta. L’intera scena è apparsa fin da subito sospetta agli occhi dei militari intervenuti, che non hanno escluso si trattasse di una lite simulata, messa in scena per distrarre e derubare la passante.
Sul posto è intervenuta una pattuglia della sezione radiomobile dei carabinieri di Reggio Emilia, che ha ascoltato i presenti e avviato immediatamente le indagini. L’uomo, un 45enne reggiano, è stato portato in caserma per accertamenti. Non era in possesso della refurtiva, ma grazie alla descrizione dettagliata fornita dalla vittima, i militari hanno avviato la ricerca della donna, una 43enne, con esito inizialmente negativo. Tuttavia, successivamente, la vittima ha riconosciuto la donna tramite individuazione fotografica. A consolidare la tesi investigativa, sono stati anche i video estrapolati dalle telecamere di sorveglianza presenti in zona, che hanno confermato i movimenti sospetti dei due.
Alla luce degli elementi raccolti, i carabinieri hanno denunciato entrambi – il 45enne e la sua complice di 43 anni, entrambi residenti in provincia di Reggio Emilia – con l’accusa di concorso in furto con strappo. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci, proseguiranno con ulteriori approfondimenti per chiarire ogni dettaglio della vicenda e definire le responsabilità penali dei soggetti coinvolti.