Arrestato dopo furti e violenze: Rubiera in balia del «noto soggetto»
Il sindaco Emanuele Cavallaro: «Così non si può andare avanti». Ferito un carabiniere
Rubiera Un paese ostaggio di un giovane con problemi di dipendenze. Anche ieri il “soggetto noto” o “noto soggetto”, come viene ormai comunemente chiamato, ha provocato problemi, che hanno portato tra l’altro al suo arresto. «Ringrazio ancora una volta i carabinieri, costretti anche stamattina a intervenire e fermare il soggetto noto che ne ha combinate diverse – ha scritto il sindaco Emanuele Cavallaro su Facebook –. Rinnovo l’appello a chi di dovere ad adottare qualsiasi misura possa risolvere stabilmente il problema. Questa persona evidentemente non può girare così per strada, qui. La reiterazione dei comportamenti è ormai più che dimostrata. Per il bene di tutti, persino del soggetto, bisogna che questa storia finisca. Una volta per tutte. E il fatto che si sia arrivati fin qui dimostra che le norme hanno dei limiti oggettivi».
Il riferimento al bene stesso del giovane non è casuale, dato che sul corpo porta i segni di episodi di violenza nei quali è stato coinvolto, tra cui uno sfregio pare rimediato in una lite con ubriachi. Ieri mattina, il giovane ha preso una bicicletta, tra l’altro di ingente valore, e si è recato in un negozio di abbigliamento, il Max Factory, per fare “spesa”. Poco dopo sono arrivati sul posto i carabinieri e lo hanno fermato. Un militare è anche rimasto ferito ed è stato medicato alla Casa della salute. Il giovane è stato portato via e, a quanto risulta, arrestato. Lo straniero era già stato arrestato, dopo che l’11 giugno ne aveva combinate di tutti i colori in piazza a Rubiera. L’ennesimo episodio ha alimentato commenti e polemiche, ma il dato di fatto che mette tutti d’accordo è che così le cose non possono andare avanti. Tempo fa il sindaco ha chiesto alla prefettura di emettere un Daspo urbano per allontanarlo da Rubiera. La vicenda mette in luce i limiti delle normative per questo genere di casi, anche perché un tossicodipendente non può essere obbligato a curarsi. l © RIPRODUZIONE RISERVATA