Pd Elly Schlein a Sant’Ilario: «Meloni deve avere il coraggio di dire al suo amico Trump che sui dazi si sbaglia»
La segretaria del Pd dalla festa regionale dell’Unità: «No ai tagli alla sanità pubblica»
Reggio Emilia «Non possiamo continuare ad avere le bollette più alte d’Europa. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni deve avere il coraggio di aggredire gli extraprofitti». Parola della segretaria nazionale del Pd, Elly Schlein, che ieri sera davanti a migliaia di persone ha chiuso la festa regionale dell’Unità di Sant’Ilario. «Chiedo più coraggio a questo Governo, chiedo a Meloni di dire al suo amico e alleato Trump che si sbaglia. Le conseguenze dei dazi al 30 per cento sarebbero devastanti», dichiara Elly Schlein dopo strette di mano, selfie, abbracci e tanti applausi durante il giro fra i ristoranti della festa, accompagnata dal quartier generale del Pd reggiano. Schlein è stata introdotta dalla segretaria del Pd di Sant’Ilario Cecilia Bosio, dalla presidente regionale del partito Laura Arduini, la quale ha omaggiato Raffaele Leoni con un ricordo sentito. Parola poi al segretario regionale del Pd Luigi Tosiani, che invita ancora una volta la presidente Meloni a chiedere scusa per Bibbiano e lo sciacallaggio politico di questi anni e la sprona ad alzare la testa sui dazi. Schlein esordisce chiedendo a gran voce il cessate il fuoco a Gaza: «È disgustoso parlare di errore tecnico quando si ammazzano i bambini. Serve uno stop immediato alla violenza a Gaza. Abbiamo chiesto di cessare il memorandum di collaborazione militare e Israele, così come la collaborazione tra Unione Europea e Israele. Va riconosciuto lo Stato di Palestina. La pace è per noi un valore fondamentale e vale anche per gli altri conflitti intorno a noi. La chiediamo anche per un Paese ingiustamente invaso, l'Ucraina. E la pace giusta è quella che si fa alle condizioni del popolo ingiustamente invaso».
«Serve fare un salto in avanti e mettere in piedi un piano di investimenti per le prossime generazioni – sprona Schlein –. Vogliamo partire da un’Unione Europea davvero federale: gli Stati Uniti d'Europa. Il Pd difenderà la sanità pubblica dai tagli portati avanti dal governo Meloni, che mente sapendo di mentire. Racconta di avere fatto l’investimento più grande nella sanità quando le liste di attesa sono talmente lunghe che si sono allargati a sei milioni gli italiani che rinunciano a curarsi. La destra ha un preciso disegno: una sanità che curi chi se lo può permettere. Una sanità per chi ha i soldi. Noi dobbiamo rendere più vicina la sanità ai cittadini». La segretaria pone l’accento sulla difesa «della scuola pubblica, dove bisogna pagare meglio gli insegnanti. Cosa succede quando si taglia la sanità pubblica, i fondi per asili nido e infanzia? Che nelle famiglie rimane tutto sulle spalle delle donne primariamente. Non ce ne facciamo niente di una presidente del Consiglio donna se non migliora le condizioni delle altre donne. E siccome Meloni si fregiava di essere arrivata a Bibbiano per prima dovrebbe essere la prima a chiedere scusa». Applausi a scena aperta, poi, quando Elly parla di diritti civili e di difesa «di ogni famiglia». l © RIPRODUZIONE RISERVATA