Gazzetta di Reggio

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Il caso di Borzano

«I conigli non sono stati maltrattati: evento autorizzato». Botta e risposta Comune e De Lucia

Elisa Pederzoli
«I conigli non sono stati maltrattati: evento autorizzato». Botta e risposta Comune e De Lucia

Albinea: così gli organizzatori respingono gli attacchi sul caso degli animali usati alla Sagra. Il Comune intanto critica il consigliere Dario De Lucia, che replica: «Avreste dovuto scusarvi pubblicamente»

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Albinea L’amministrazione comunale di Albinea interviene sul caso del gioco con il coniglio alla Sagra di Borzano che ha scatenato polemiche e reazioni. E lo fa per difendere gli organizzatori della sagra, diffondendo sulla pagina Facebook del Comune stesso un loro comunicato. «Gli animaletti protagonisti del gioco erano due e venivano alternati nell’ampio recinto per permettere che si riposassero e rifocillassero a turno – si legge – Nessuno dei due è mai stato maltrattato né, come si vede nel video inopportunamente diffuso, soggetto a grida o pratiche crudeli. Non è vero che gli animali erano il premio in palio».

 

Gli organizzatori

«Gli organizzatori della fiera hanno inviato nei tempi di legge, agli Uffici comunali preposti, la documentazione tecnica riguardante la manifestazione. Tra essi figurava la relazione riguardante il trattamento riservato ai conigli durante la fiera. Tutto quanto ricevuto è stato inoltrato dal Comune al Servizio Veterinario competente in materia e alla Polizia Locale. Dal servizio veterinario non sono emerse criticità su quanto proposto né sono state ricevute prescrizioni – evidenziano -. La materia è regolata dalla Legge Regionale n. 5 del 17 febbraio 2005, infatti, che all’articolo 7 (secondo comma) prevede che “Gli animali, sia cuccioli che adulti, non possono essere offerti in premio o vincita di giochi, oppure in omaggio a qualsiasi titolo nell'ambito di attività commerciali, di giochi e di spettacoli”… Questa legge viene citata come esempio per accusare gli organizzatori di maltrattamenti, ma la realtà è che non è vero che l’animale era il premio in palio. Il comma citato dagli accusatori è ben noto e prosegue spiegando quali animali non possano essere “utilizzati o esposti a titolo di richiamo od attrazione in ambienti o luoghi pubblici”. Anche in questo caso è opportuno precisare che i conigli da allevamento non rientrano in tale categoria, così come chiaramente precisato nell’articolo 2 della stessa legge citata da chi lancia accuse».

Il Comune contro De Lucia

Il Comune poi chiosa: «Pur rispettando le diverse sensibilità e opinioni in merito, il Comune ravvisa con dispiacere come nel lanciare accuse prive di fondamento sulla violazione di norme a tutela del benessere animale, si finisca per calpestare i diritti dei bambini e delle loro famiglie. E si getti fango su una iniziativa dal carattere storico a cui contribuisce, attorno alla parrocchia, l’intera comunità di Borzano». Il riferimento è al video che sta girando in questi giorni che ritrae oltre al coniglio al centro del gioco, il pubblico intorno fatto di famiglie e bambini. E la critica è rivolta al consigliere del Comune di Reggio Emilia Dario De Lucia che è stato il primo a stigmatizzare l’uso dell’animale alla sagra.  «L’amministrazione di Albinea si schiera al fianco di quelle famiglie presenti alla fiera di Borzano che ritengono violato il diritto alla privacy e alla tutela dei loro figli minorenni, ripresi senza consenso e i cui volti sono stati diffusi su profili social e siti di informazione. Troviamo ancor più grave che tra coloro che hanno diffuso tale materiale, tutelato da più di una legge (il Codice in materia di protezione dei dati personali, D.Lgs. 196/2003, e il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, Regolamento UE 2016/679), ci sia un consigliere comunale di Reggio Emilia. Per la precisione ricordiamo come ci siano pochissime eccezioni alla regola generale che richiede il consenso dei genitori o dei tutori legali per la pubblicazione di immagini di minorenni. In particolare le leggi assolutamente vietano ciò che il video in questione fa: associare le immagini dei bambini ad accuse, peraltro infondate, di crudeltà e maltrattamenti di animali. Video e accuse a cui, con la pubblicazione sui social network, è stata data massima diffusione con esposizione ai più svariati commenti» evidenzia l’amministrazione comunale.

La replica di De Lucia
A stretto giro, arriva pronta la replica del consigliere Dario De Lucia.  «Sono esterrefatto e deluso. Davanti all’evidenza di un animale usato come attrazione da fiera, gli amministratori comunali di Albinea – a guida Partito Democratico – non solo non prendono le distanze, ma arrivano addirittura a giustificare chi ha impiegato un coniglio vivo come parte di un ‘gioco’ durante una festa patrocinata dal Comune». È quanto dichiara il consigliere comunale di Coalizione Civica a Reggio Emilia, intervenendo sul caso. «La questione non riguarda solo la sensibilità personale – prosegue De Lucia – ma il rispetto delle leggi. In Emilia-Romagna la normativa è chiara: gli animali non possono essere usati né come premi, né come attrazioni. E gli amministratori hanno il dovere di far applicare la legalità sul proprio territorio». Per De Lucia le norme violate sono la Legge Regionale Emilia-Romagna n. 5/2005 (Art. 15 comma 3: “Gli animali da compagnia non possono essere utilizzati od esposti a titolo di richiamo o attrazione in ambienti o luoghi pubblici, art. 15 comma 1: “Non possono essere offerti in premio o vincita di giochi) e il Codice Penale, art. 544-ter (“Chiunque, per crudeltà o senza necessità, sottopone un animale a comportamenti incompatibili con la sua natura è punito con la reclusione”).


«Il coniglio, al pari di un cane o di un gatto, è considerato un animale d’affezione. Usarlo in un contesto rumoroso, esporlo a manipolazioni e situazioni di forte stress, non è solo immorale: è illegale – aggiunge De Lucia  - Grave anche l’assenza di una condanna pubblica da parte del Comune verso gli insulti sessisti e le minacce ricevute dalle attiviste che hanno denunciato l’episodio». «Chi ha il coraggio civile di esporsi per difendere i diritti degli animali non può essere lasciato solo – conclude De Lucia – né può essere deriso con ironie di basso livello da chi ha responsabilità pubblica. Il Comune di Albinea farebbe bene invece scusarsi pubblicamente e ad assicurare che in futuro non verranno più autorizzate pratiche che usano gli animali per l’intrattenimento». E conclude: «Perché un coniglio non è un premio. Non è un’attrazione. È un essere vivente».