Mercato coperto: ecco la ricetta per rilanciarlo: «Reggianità e un mix di attività food e non»
Parla Daniele Menozzi presidente della cordata reggiana che lo gestisce. L’analisi: «È essenziale poter contare su canoni sostenibili per investire in centro storico»
Reggio Emilia «Unitarietà di azione e di intenti e un mix di attività food e non». Questa la ricetta per il rilancio di centro storico e Mercato coperto, tracciata da Daniele Menozzi, presidente del Cda della cordata reggiana composta dalle società Dealtwo, Arquest, Gm19,Lion Capital, che hanno rilevato, in quote uguali, il 100 per cento della società “La Galleria srl”, che gestisce il Mercato coperto.
Menozzi, come influirà sul Mercato coperto la gestione di una cordata completamente reggiana ?
«Significa che ci sarà una certa sensibilità: abbiamo lavorato molto intensamente per arrivare a questo risultato. Noi siamo “reggianissimi” e molti della nostra compagine hanno realtà industriali importanti anche in altri settori: è un segnale positivo per il Mercato coperto e per la città che si sia scelto di investire sul centro tutti insieme. Dal punto di vista tecnico, la cordata ha acquistato la società concessionaria, che è “La Galleria”, che ha investito su questa location oltre 15 milioni di euro di capitali privati, di cui sei negli ultimi 2 anni. È chiaro che la decisione di partecipare è di carattere imprenditoriale, ma c’è anche una componente di senso di appartenenza alla città».
Da dove partirete per il rilancio?
«Il primo aspetto è finanziario. L’obiettivo è dare solidità finanziaria a “La Galleria”. Poi, le prossime settimane i soci cercheranno di elaborare azioni per rafforzare il progetto del Mercato nel suo complesso».
Quali azioni avete in mente?
«La direzione è quella di dotare il mercato di un insieme di attività che siano il giusto mix tra food e attività non food. Insieme ad attività relazionali che sono sempre importanti».
Quanto conterà la “reggianità” e quali saranno le prossime attività?
«È un elemento strategico e noi cercheremo di valorizzarlo al meglio. La società a inizio anno ha pianificato attività già peraltro svolte fino a fine luglio in collaborazione con associazioni importanti di Reggio, sia ludiche sia culturali, che sportive. Pianificheremo l’altra metà dell’anno dando ulteriore impulso alle iniziative».
Allargando lo sguardo al centro storico, qual è la ricetta per rilanciarlo?
«Lascio la risposta a chi ha queste competenze specifiche e mi limito a registrare come per ogni attività debba esserci unitarietà di azioni per valorizzare tutto ciò che ruota intorno al centro. Registro con favore che il Consiglio comunale abbia approvato una mozione che cercherà di valorizzare il Mercato come patrimonio non solo di chi attualmente ha la proprietà de “La Galleria”, ma della città. Un sostegno che aiuta sia il “Mercato” sia il centro».
I negozi sfitti sono ancora tanti...
«Le attività che si insediano devono avere sostenibilità».
Cosa significa?
«I canoni e i costi devono essere sostenibili. La chiave è un equilibrio che possa consentire, in base al fatturato, di pagare le spese di affitto o le spese generali. Gli affitti, quindi, devono avere un equilibrio in base ai conti economici delle attività». l © RIPRODUZIONE RISERVATA