Reggiana, il capitano Paolo Rozzio si è laureato in psicologia
Il post sui social: «Grazie ai miei genitori e a te Ilaria amore mio per avermi sostenuto in questi anni di studio»
Reggio Emilia C’è una costante che si ripete dalle parti della città del Tricolore: chiunque venga nominato capitano della Reggiana, diventa anche dottore. E così, dopo Alessandro Spanò, ieri è stato il turno di Paolo Rozzio. Il leader della truppa granata, infatti, nella giornata di ieri ha conseguito la laurea in psicologia presso l’Università Telematica Niccolò Cusano (Unicusano), con una tesi dal titolo “Acceptance and commitment therapy e cognitive behavioral therapy nel disturbo d'ansia sociale”.
Un tema molto interessante quello trattato da Rozzio, che ha confrontato due approcci terapeutici, per trattare l’ansia sociale, con lo scopo di capire quanto siano efficaci e in che modo aiutino i pazienti. «Due giorni fantastici. Compleanno e laurea in psicologia con le persone che amo di più. Grazie ai miei genitori e a te Ilaria amore mio per avermi sostenuto in questi anni di studio. Un obiettivo raggiunto che mi riempie di orgoglio. Un ringraziamento particolare anche ad Andrea Montanari, addetto stampa della Reggiana, che mi è stato vicino in questo viaggio e mi ha aiutato tanto. E grazie anche a tutti coloro che mi hanno pensato scrivendomi un messaggio in questi giorni», scrive Rozzio sui suoi profili social. Il difensore si era immatricolato nell’annata 2020/21, quella del ritorno della Reggiana in Serie B dopo 21 anni.
E proprio i suoi ex compagni di squadra di quell’annata hanno voluto mostrare il loro immutato affetto nei confronti del loro ex capitano: alcuni come Kargbo, Lunetta e Varone hanno lasciato un “Mi piace” al post, mentre Luca Zamparo ha lasciato un commento “Bravo nasino mio”. Anche i suoi attuali compagni hanno voluto celebrare sui social l’impresa del proprio leader. Non vedono l’ora di poterlo riabbracciare e festeggiare insieme questo importante traguardo personale. In passato, anche Alessandro Spanò conseguì una laurea in Economia e Management, sempre all’Unicusano. In quel caso, però, l’ex capitano decise – un po’ a sorpresa – di appendere gli scarpini al chiodo per dedicarsi solo agli studi e ad una carriera lavorativa. Rozzio, invece, non aspetta altro che guarire dal suo infortunio per tornare ad essere il baluardo difensivo della difesa granata. Ma adesso potrà farlo con una corona d’alloro in testa. l © RIPRODUZIONE RISERVATA