Furto e tanti danni al camper dello youtuber Paolo Bernardi: «Siamo abbandonati a noi stessi»
Reggio Emilia: l’amara scoperta nei pressi del parco Noce Nero. «Hanno preso vestiti e grissini. Ora metto un cartello: a chi ha bisogno di 10 euro glieli do prima che facciano danni»
Reggio Emilia Avrebbe dovuto partire tra pochi giorni per le vacanze, ma ieri mattina si è trovato davanti all’amara conta dei danni dopo un raid vandalico che ha comportato danni ingenti, accompagnato da un furto per un equivalente, invece, di pochi euro.
Il camperista youtuber Paolo Bernardi, ieri mattina, era andato a controllare il proprio camper, parcheggiato nei pressi di alcuni palazzi in via Togliatti, nelle vicinanze dello stadio da baseball. Era andato ad accertarsi che fosse tutto pronto per la partenza verso la Germania che avrebbe dovuto affrontare mercoledì. Tuttavia, prima dovrà rimettere a posto i danni seri provocati durante la notte fra venerdì e ieri.
«Ero andato a sistemare il camper in vista della partenza – racconta Bernardi –. Il mezzo si trova in un parcheggio interno che dà sul parco Noce Nero, da cui è separato da una cancellata alta un paio di metri. Quando sono arrivato ho trovato il finestrino divelto e la porta chiusa. Mi sono subito insospettito e ho digitato il numero di emergenza delle forze dell’ordine per chiamarle, dal momento che il camper era aperto, ma la porta era chiusa. Tuttavia, erano impegnati in un altro intervento e non sono venuti».
Bernardi ha aperto il camper e a quel punto il sospetto si è trasformato in certezza: i ladri erano passati di lì, provocando danni e trambusto in misura superiore al valore del bottino, pari a una scatola di grissini, a un accessorio per le scarpe e qualche vestito.
«Venendo ai danni, invece, hanno rotto un impianto, lanciato fuori posti un allarme che si trovava all’interno – continua Bernardi –. La finestra costa sui 500 euro, la serratura che mi hanno rotto sui cento, ho trovato danni anche al bagno per circa 200 euro. Inoltre, mi hanno strappato il pvc di copertura del pavimento. E una delle cose che fanno più male è che non ci difende più nessuno, siamo abbandonati a noi stessi. Purtroppo, il tipo di cose che hanno portato via dà l’idea che queste persone facciano fatica a mangiare e a tirare a campare. Dentro al camper metterò un foglio con scritto il mio numero di telefono, in modo che se chi entra ha bisogno di 10 euro per mangiare, possa sapere da subito, prima di fare danni, che sarò disponibile a offrirgli quella somma», conclude il camperista.
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