Addio al barbiere Gianni Borghi: per tutti la sua bottega era “la Pravda”
Casalgrande: aveva 74 anni. Lo ricordano il sindaco Giuseppe Daviddi e il Partito democratico
Casalgrande È morto Gianni Borghi, 74 anni, per tanti decenni titolare di una barberia nel centro di Casalgrande, militante politico, fiero comunista, appassionato di funghi e di calcio, custode della memoria sportiva locale. Lascia la moglie Cristina e i figli Alessia e Manuele, e un vuoto nella comunità casalgrandese, di cui Borghi è stato a lungo protagonista. I ricordi sono tanti, a partire da quelli del Pd locale e del sindaco Giuseppe Daviddi. «Nelle comunità esistono luoghi iconici che raccontano la storia di un paese. Spazi che nascono con una precisa identità — in questo caso una barberia — ma che nel tempo diventano molto di più: luoghi di confronto, di dialogo, di discussione. Veri e propri salotti politici, altro che i talk show televisivi di oggi», è l’affettuoso ritratto del Pd casalgrandese.
«La “Pravda”, come veniva soprannominata per il suo marcato orientamento politico, era uno di questi luoghi. Un punto di riferimento per chiunque fosse appassionato, e non solo, di politica locale. Per i semplici clienti, un momento istruttivo sull’andamento del lavoro dell’amministrazione comunale o del governo di turno. Gianni Borghi è stato l’anima e il protagonista di questa esperienza. Una figura autentica e storica della nostra comunità». «Un grande appassionato di politica, Gianni. Sinceramente innamorato della sua Casalgrande e delle questioni, politiche e amministrative, che la riguardavano. Da quando mi sono candidato a sindaco, le interlocuzioni e i confronti con Gianni sono stati frequenti», riflette Daviddi. «Il suo negozio era un punto di ascolto fondamentale per una certa fascia di miei concittadini che vedevano in lui un punto di riferimento per esprimere idee, posizioni e confrontarsi». Adr.Ar. © RIPRODUZIONE RISERVATA