Mentre consegna la spesa alla madre, le rubano computer e occhiali dall’auto. «Abbiamo bisogno di sentirci sicuri in città»
Reggio Emilia: il furto in via Balletti. Mentre la donna scaricava le buste qualcuno si è infilato nell’abitacolo
Reggio Emilia È andata al supermercato a fare la spesa per sua mamma, recandosi poi in via Balletti, nel quartiere Giardino, tra viale Risorgimento e viale Umberto I, a consegnare le buste. Roberta Vellani, agente di commercio, ha fatto per salire al primo piano dove abita la madre ma, al suo ritorno a piano terra, dopo pochi minuti, si è accorta che qualcuno si è introdotto rapidamente nella sua auto parcheggiata, rubandole oggetti di valore come un computer aziendale, una macchina fotografica Reflex, un paio di occhiali oltre a documenti personali.
Un furto eseguito con abilità, portato a termine da chi ha seguito la donna sia dal supermercato o da chi ha visto, passando vicino al veicolo in sosta, una Mitzubishi Space Star, quello che c’era all’interno, senza trovare ostacoli. «È successo tutto in una frazione di secondo, il tempo di salire, consegnare la spesa a mia mamma e scendere per le scale – racconta la donna–. La macchina è rimasta incustodita e ho visto che la portiera era aperta. Sono rimasta per un attimo sotto choc, pensando al danno economico ma soprattutto a quello morale». Vellani si è recata in Questura sporgendo denuncia per l’accaduto, anche se non ci sono telecamere nella via e nemmeno testimoni. La sua considerazione, qualche giorno dopo l’episodio, è di grande amarezza e delusione oltre che preoccupazione per il futuro: «A parte le oggettive difficoltà lavorative, a cui sto cercando di adattarmi in assenza di pc, fa male pensare a persone che ti seguono e osservano i tuoi movimenti – prosegue –. Nel quartiere dove abita mia mamma risiedono tante famiglie in difficoltà e anche lì, come in altre parte della città, il degrado è aumentato in questi ultimi anni. Lo stesso vale per il Gattaglio, dove abito. Lo dico da reggiana e mi rivolgo alle istituzioni e alle forze dell’ordine: abbiamo bisogno di sentirci sicuri nella nostra città. So che non è un tema facile e che probabilmente alcuni soggetti fragili, che prima erano concentrati nell’area della stazione, si sono spostati, ma più controlli aumenterebbero il livello di sicurezza». l © RIPRODUZIONE RISERVATA