Sale sull’auto in sosta, punta un coltello alla gola di una donna e la rapina della borsa. Il bandito bloccato dai fedeli diretti alla moschea
Reggio Emilia: è successo in via Regina Margherita. Il 30enne è stato arrestato. L’imam: «Doveroso intervenire, non si può rimanere indifferenti»
Reggio Emilia Era appena salita in macchina dopo una commissione quando è stata avvicinata da uno sconosciuto che evidentemente la teneva d’occhio e che, con mossa fulminea, ha aperto la portiera, si è seduto sul lato del passeggero e puntando un coltello alla gola della conducente le ha intimato di consegnare i soldi. La signora, annichilita dalla sorpresa e spaventatissima, ha ubbidito e ha lasciato la borsetta con dentro il portafoglio, contenente poche decine di euro. Una volta ottenuto il bottino, il bandito si è dato alla fuga di corsa. Le urla della donna, che gridava «aiuto, aiuto!», sono state sentite prima da un giovane che ha tentato di fermare l’uomo e poi da un gruppo di giovani che si stavano recando alla moschea di via Flavio Gioia per la preghiera del venerdì.
E’ quanto accaduto venerdì in zona via Regina Margherita. Dopo un certo parapiglia, il responsabile è stato bloccato e in seguito consegnato a una pattuglia della polizia, intervenuta sul posto in pochi minuti. Da qui l’arresto in quasi flagranza, anche se non è chiaro se il bottino sia stato recuperato. I poliziotti hanno parlato a lungo con i testimoni per ricostruire l’accaduto e in seguito l’automobilista ha riconosciuto il fermato, che ha agito a volto scoperto in pieno giorno puntando sull’effetto sorpresa e pensando di farla franca. «Quei ragazzi hanno udito le grida della donna e, vedendo quell’uomo che scappava, hanno subito compreso la situazione e sono intervenuti – ha detto Abdelkarim Ouargziz, l’imam della moschea dove la notizia dell’accaduto si è diffusa quasi subito – Un gesto giustissimo, doveroso intervenire: i cittadini hanno una responsabilità, non si può rimanere indifferenti».
Il giovane è comparso davanti al giudice, per l’udienza di convalida. Si tratta di un magrebino trentenne arrestato dalla polizia per rapina aggravata (dall’uso dell’arma). Il giudice Michela Caputo si è riservata sulla misura cautelare. Am.P. © RIPRODUZIONE RISERVATA