Quindici auto rubate per blindare l’assalto al magazzino dei profumi. Due prese a Reggio Emilia
Il colpo di notte a Bomporto nel Modenese, tra le vetture rubate quella della sindaca e due a Reggio Emilia
Reggio Emilia Quindici auto – fra le quali due rubate anche a Reggio Emilia – posizionate per sbarrare la strada e mettere a segno un furto da più di 100mila euro in profumi. Il maxi colpo è avvenuto a Bomporto nella notte tra lunedì e ieri al magazzino della ditta “Profit” e non è passato inosservato: una banda di ladri ha rubato diverse auto, tra cui anche quella della sindaca di Bomporto Tania Meschiari, utilizzandole come scudo per agire indisturbata all’interno dello stabilimento.
L’operazione è iniziata intorno alle 2 di notte. Il “muro” creato in via Palmiro Togliatti contava otto mezzi, ai quali sono state tagliate le gomme per evitare che venissero rimossi. La carreggiata è stata inoltre disseminata di chiodi per ostacolare ulteriormente l’arrivo delle forze dell’ordine durante la notte. La banda è quindi penetrata all’interno del magazzino, forzando l’ingresso con due furgoni, anch'essi rubati, utilizzati come ariete per distruggere i portoni. Dentro hanno fatto razzia dei prodotti prelevando la refurtiva dal valore di almeno 100mila euro, per poi fuggire. Uno dei furgoni è stato ritrovato il giorno dopo nei pressi dello stabilimento: è probabile che i ladri non siano riusciti a metterlo in moto a causa delle botte riportate, e quindi lo hanno abbandonato con tutto il carico.
Le telecamere di sicurezza dell’azienda, ora al vaglio dei carabinieri, ritraggono tredici uomini dentro all’edificio con il volto coperto e, considerando gli altri ladri appostati nei diversi punti della zona artigianale, si sospetta che abbiano partecipato alla rapina circa una ventina di ladri. Il furto è stato studiato nei minimi dettagli, e la conta delle macchine arriva a quindici: oltre alle otto utilizzate per creare la barricata in via Togliatti, sono stati bloccati i due ingressi in via Carlo Testa con tre macchine, mentre due sono state abbandonate ad alcuni chilometri di distanza con le gomme tagliate, e altre due sono state rubate e, attualmente, non rintracciate. Le portiere delle auto, quasi tutte Fiat, non presentavano segni di forzatura: anche in questo caso si sta cercando di capire come i ladri siano riusciti ad aprirle. I carabinieri, giunti sul posto poco dopo la rapina, hanno delimitato l’area per indagare su quanto accaduto e mettersi sulle tracce della banda. Ingenti i danni perpetrati all’interno delle auto: un proprietario ha ritrovato il bloccasterzo distrutto, oltre a diverse parti dell'abitacolo completamente sradicato dai criminali per mettere in moto. I ladri hanno rovistato anche all’interno: nella Fiat 500 della sindaca Meschiari hanno rubato diversi oggetti di valore. «Alle 2.15 di notte ho ricevuto una chiamata che segnalava una collisione del veicolo. Io ero rincasata da poco a seguito della conclusione Consiglio comunale. Il satellitare localizzava il veicolo ancora sotto casa – spiega la sindaca – quindi ho pensato che fosse un’anomalia. La mattina dopo non ho più ritrovato l’auto, il localizzatore satellitare era invece nel parcheggio davanti a casa. Nel mio quartiere conosco un’altra persona che ha subito il furto, che però non ha ancora rintracciato il proprio veicolo». Le macchine sono state rimossi dal carroattrezzi ieri mattina. La maggior parte sono state rubate a Bomporto, alcune a Solara, una a Nonantola e due da Reggio Emilia. l © RIPRODUZIONE RISERVATA